Il corpo del reclutatore francese è stato trovato nella sua abitazione vicino a Parigi. Il suo nome compare oltre duemila volte nei file Epstein e alcune donne presentate da lui al finanziere hanno denunciato abusi. La procura ha disposto l’autopsia
Daniel Siad, il reclutatore francese di modelle che per oltre dieci anni mise in contatto numerose giovani donne con Jeffrey Epstein, è stato trovato morto lunedì nella sua abitazione di Colombes, alle porte di Parigi.
La notizia è stata confermata dalla procura di Nanterre, che ha disposto l’autopsia per accertare le cause del decesso. Al momento non sono state diffuse indicazioni sulle circostanze della morte.
Siad era finito al centro delle nuove indagini francesi sui rapporti tra Epstein e il mondo della moda. Il suo nome compare più di duemila volte nei documenti sul finanziere statunitense pubblicati dal dipartimento di Giustizia americano.

Le donne presentate a Epstein
Secondo i documenti esaminati da Cnn, Siad presentò a Epstein diverse modelle e aspiranti assistenti. Due donne da lui messe in contatto con il finanziere hanno raccontato di essere state abusate.
In una recente intervista, Siad aveva sostenuto di non aver mai saputo che le giovani donne da lui presentate a Epstein fossero state maltrattate. Diceva di aver creduto che il finanziere lavorasse come responsabile dei casting per Victoria’s Secret e per l’agenzia MC2. «Mi fidavo di lui e credevo fosse un professionista», aveva dichiarato. Siad aveva inoltre raccontato che Epstein gli aveva assicurato di aver già pagato per i propri reati e che nulla di simile sarebbe più accaduto con le donne segnalate da lui.
I pagamenti e i messaggi
I file del dipartimento di Giustizia mostrano che Epstein versò a Siad decine di migliaia di dollari. In alcuni messaggi il reclutatore propone al finanziere giovani donne incontrate durante i suoi viaggi. Invia fotografie e descrizioni. Nel 2018 scrive di essere alla ricerca di una «giovane assistente di bell’aspetto» per Epstein.
In un altro scambio di mail invia la foto di una donna definendola «molto educata» e con un possibile futuro come «modella» o «assistente». Epstein risponde: «Troppo vecchia».
L’inchiesta francese continua
La procura di Parigi ha precisato che le indagini aperte a febbraio per traffico di esseri umani e associazione per delinquere proseguiranno nonostante la morte di Siad.
Ventiquattro donne si sono finora presentate agli investigatori o sono state individuate durante l’esame degli atti. Almeno sedici sono già state ascoltate e sono previsti altri interrogatori. Gli inquirenti avevano sottoposto Siad a intercettazioni e ad altre tecniche investigative, ma fino alla sua morte non erano emersi elementi sufficienti a giustificarne l’arresto.
La testimonianza di una modella
Svetlana Pozhidaeva, modella di origine russa, ha raccontato a Cnn di essere stata presentata a Epstein da Siad e di aver poi subito abusi dal finanziere. «Senza di lui, la mia vita sarebbe andata in modo completamente diverso», ha dichiarato dopo la notizia della morte. Pozhidaeva ha aggiunto di aver sperato che Siad fosse chiamato a rispondere intribunale: «Volevo che fosse fatta giustizia e ottenere una qualche forma di chiusura».
L’avvocata di Siad, Ménya Arab-Tigrine, ha ribadito l’innocenza del proprio assistito, ricordando che non era stato incriminato né formalmente coinvolto in un procedimento giudiziario. Ha inoltre invitato ad attendere l’esito dell’autopsia. Siad era stato accusato anche di aver violentato una modella che lavorava in Francia nel 1990. Ha sempre negato l’accusa.





























