MILANO (ITALPRESS) – “Sono sereno, credo che sarebbe sbagliato adesso raccontare tutta la storia. Mi sembra che la conoscano tutti molto bene”. Lo ha dichiarato il presidente della Figc Giovanni Malagò, all’uscita dell’Assemblea odierna della Lega Serie B, in merito alla sua presunta incandidabilità dovuta al mancato tesseramento in Federazione, questione che ha visto la Procura generale dello Sport del Coni rigettare la richiesta di archiviazione avanzata dalla procura Figc. “Mi ha fatto una domanda e le ho detto che non sono preoccupato – ha sottolineato -. Aggiungo che ci sono precedenti che sono fin troppo evidenti rispetto a quella che è la storia. Regia politica dietro questa vicenda? Diciamo che è qualche mese che si sono tentate strade diverse dalle dinamiche di consenso elettorali che ci sono state“, ha concluso.
ABODI “MALAGÒ? ASPETTIAMO GIUSTIZIA SPORTIVA, NORME SI CONOSCONO”
“Non c’è un commento da fare, stiamo aspettando la giustizia sportiva in tutte le sue articolazioni. Le norme sportive si conoscono, al di là della loro interpretabilità. Si conoscono anche le norme dello Stato, ognuno ha il suo ruolo. Io, in questo ambito, sono un osservatore interessato e un osservatore rispettoso”. Così Andrea Abodi, Ministro per lo sport e i giovani, a margine della presentazione della sesta edizione della staffetta ‘Obiettivo Tricolore’.
BUONFIGLIO “MALAGÒ? CONI CERCHERÀ DI NON SBAGLIARE”
“La decisione deve essere presa con attenzione e senza fretta perché si parla dello sport italiano, con i principi del Coni. Nessuno abbia fretta, dovete essere certi di una cosa: il Coni e il presidente del Coni cercheranno di non sbagliare”. Così Luciano Buonfiglio, numero uno del Comitato olimpico italiano. “Quante volte mi avete chiesto del commissariamento, io non mi faccio influenzare né da destra, né da sinistra, né da sopra e né da sotto. È chiaro che devo fare tutto con molta attenzione, non è un diritto ma un dovere”, conclude Buonfiglio.
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