1 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

1 Giu, 2026

Macron sfida la flotta ombra di Putin: fermata una petroliera nell’Atlantico

L'operazione francese nell'Atlantico

La Marina francese ha abbordato in acque internazionali la petroliera Tagor, proveniente dalla Russia e sospettata di navigare sotto falsa bandiera. L’operazione, condotta con il supporto del Regno Unito, punta a colpire la rete di navi utilizzata da Mosca per aggirare le sanzioni


La Marina francese ha abbordato nell’Oceano Atlantico una petroliera sospettata di appartenere alla cosiddetta «flotta ombra» utilizzata da Mosca per aggirare le sanzioni internazionali. Sanzioni imposte dopo l’invasione dell’Ucraina. Ad annunciarlo è stato il presidente francese Emmanuel Macron. In un lungo post su X, il presideente francese spiega che l’operazione è stata condotta in alto mare con il supporto di diversi partner internazionali, tra cui il Regno Unito.

«È inaccettabile che alcune navi aggirino le sanzioni internazionali. Violino il diritto del mare e finanzino la guerra che la Russia conduce contro l’Ucraina da oltre quattro anni», scrive sui social.

«La Marina francese ha intercettato ieri mattina una nuova petroliera soggetta a sanzioni internazionali, proveniente dalla Russia: la Tagor. La nostra determinazione è ferma e incrollabile» scrive Macron.

Questa operazione è stata condotta nell’Oceano Atlantico, in acque internazionali, con il supporto di diversi partner, tra cui il Regno Unito, nel pieno rispetto del diritto del mare.

È inaccettabile che delle navi aggirino le sanzioni internazionali, violino il diritto del mare e finanzino la guerra che la Russia conduce contro l’Ucraina da oltre quattro anni.

Queste imbarcazioni, che non rispettano le più elementari regole della navigazione marittima, rappresentano inoltre una minaccia per l’ambiente e per la sicurezza di tutti».

L’ispezione in pieno Atlantico

Secondo le autorità francesi, l’intervento è avvenuto a oltre 400 miglia nautiche dalla punta della Bretagna. La nave proveniva da Murmansk, nel nord della Russia.

L’operazione era finalizzata a verificare la nazionalità dell’imbarcazione, sospettata di navigare sotto falsa bandiera. Dopo l’abbordaggio, i controlli sui documenti avrebbero confermato le irregolarità sospettate dagli investigatori. Per questo motivo, e su richiesta della magistratura, la petroliera è stata dirottata per ulteriori accertamenti.

La “flotta ombra” di Mosca

Macron ha identificato la nave con il nome di Tagor, mentre le autorità marittime francesi non hanno confermato ufficialmente l’identità dell’imbarcazione. Francia e Regno Unito hanno più volte promesso di intensificare i controlli contro le navi legate alla «flotta ombra» russa. La rete di petroliere utilizzata per continuare a esportare petrolio aggirando le restrizioni occidentali.

Già a marzo il premier britannico Keir Starmer aveva autorizzato le forze armate del Regno Unito a fermare e ispezionare le navi sospettate di lla stessa rete.

Le sanzioni e il commercio del petrolio

Nonostante le misure adottate da Londra e Parigi, decine di navi colpite da sanzioni continuano ancora oggi a transitare nelle acque europee. Per i governi occidentali la «flotta ombra» è uno degli strumenti principali con cui Mosca continua a finanziare lo sforzo bellico in Ucraina attraverso le esportazioni energetiche.

Una voce delle notizie: da oggi sempre con te!

Accedi a contenuti esclusivi

Potrebbe interessarti

Le rubriche

Mimì

Sport

EDICOLA