Raid dell’Idf a Gaza City: ucciso Muhammad Odeh, nominato solo undici giorni fa alla guida militare di Hamas. Katz rilancia anche il piano di «emigrazione volontaria» dalla Striscia
Israele sostiene di avere eliminato il nuovo comandante militare di Hamas appena undici giorni dopo la sua nomina. Il ministro della Difesa Israel Katz ha confermato che Muhammad Odeh è stato ucciso in un raid dell’Idf a Gaza City.
Nel messaggio pubblicato su X, Katz rilancia anche il piano di «emigrazione volontaria» dalla Striscia. E promette che «tutti» i responsabili del 7 ottobre saranno eliminati.
Il raid a Gaza City
Secondo fonti di Hamas citate dal quotidiano Asharq Al-Awsat, Muhammad Odeh sarebbe morto in un attacco aereo contro un appartamento nel quartiere di Rimal, nel centro di Gaza City. Le stesse fonti riferiscono che nel raid sarebbero stati uccisi anche la moglie e i figli del comandante.
Israele lo considera il nuovo numero quattro dell’ala militare di Hamas e uno degli uomini coinvolti nella gestione operativa dell’organizzazione dopo le recenti eliminazioni dei vertici.
La minaccia di Katz
Nel suo messaggio su X, Katz ha parlato di «brillante operazione» condotta dall’Idf e dallo Shin Bet.
«Ci siamo impegnati a eliminare tutti coloro che hanno guidato il massacro del 7 ottobre e così faremo: tutti sono destinati alla morte ovunque si trovino».
Parole che confermano la linea israeliana: continuare la decapitazione sistematica della leadership di Hamas anche mentre proseguono i negoziati indiretti sul futuro della Striscia.
Torna il piano di “emigrazione volontaria“
Nel post, Katz è tornato anche su uno dei temi più controversi della guerra: il progetto israeliano di «emigrazione volontaria» dei palestinesi da Gaza. «Anche il piano di emigrazione volontaria da Gaza sarà attuato, tutto nei tempi e nei modi appropriati», ha scritto. Una formula che sembra il tentativo di spingere la popolazione palestinese fuori dalla Striscia dopo mesi di guerra e devastazione.
Lo scandalo del video di Sde Teiman
Lo scandalo del centro di detenzione di Sde Teiman (spesso indicato come Teyman Field) riguarda gravi accuse di abusi su detenuti palestinesi. Il filmato trapelato risale al luglio del 2024. Si tratta di video di sorveglianza che mostra soldati e riservisti dell’Idf mentre aggredivano e abusavano sessualmente di un detenuto palestinese. L’uomo era ammanettato e bendato all’interno, i soldati usavano scudi antisommossa per coprire l’azione.
L’episodio ha portato all’incriminazione di cinque riservisti per abusi aggravati. Il caso si è allargato quando la massima giurista militare e procuratrice generale dell’Idf, Yifat Tomer-Yerushalmi, è stata licenziata e arrestata. Accusa: ostruzione alla giustizia dopo aver autorizzato la diffusione del video.
Il Primo Ministro Benjamin Netanyahu e membri del governo hanno aspramente criticato il leak mediatico, definendolo un disastro per l’immagine internazionale dello Stato.
Katz: «Yifat Tomer-Yerushalmi in carcere per molti anni»
«Mi congratulo con il capo di Stato maggiore Eyal Zamir per la decisione di rimuovere Yifat Tomer-Yerushalmi dall’Idf e di revocarle il grado di capo di Stato maggiore e i privilegi aggiuntivi che le erano stati concessi. Subito dopo l’esposizione del caso della fuga di notizie del video di Teyman Field, ho agito rapidamente per rimuoverla dal suo incarico.
L’affaire Teyman Field è una grave calunnia di sangue contro l’Unità 100 e contro gli eroici combattenti dell’Idf, che lavorano per difendere lo Stato di Israele contro un nemico spietato.
Già ieri mi sono rivolto al procuratore generale con una richiesta urgente di accelerare i procedimenti legali riguardanti l’ex procuratrice militare generale. Per arrivare alla revoca dei suoi gradi e alla sua incarcerazione per molti anni» ha scritto su X.



































