Alla Fiera del Levante il Summit Euromediterraneo su AI e Innovazione di Feuromed, promosso da L’Altravoce. Al centro sovranità tecnologica, economia, robotica, data center e Mezzogiorno per costruire una «via mediterranea» all’intelligenza artificiale centrata sull’uomo
L’intelligenza artificiale non è più soltanto una frontiera tecnologica. È già dentro l’economia, nelle imprese, nei servizi, nella finanza e, sempre più, nelle scelte che riguardano il lavoro e la vita delle persone.
È da questa convinzione che prende forma oggi a Bari il Summit Euromediterraneo su AI e Innovazione di Feuromed, promosso da L’Altravoce.
Non soltanto un appuntamento dedicato alle tecnologie, ma uno spazio di confronto per costruire una prospettiva nazionale sulla trasformazione digitale, partendo dal Mezzogiorno. L’obiettivo è contribuire a delineare una “via mediterranea” all’intelligenza artificiale: sicura, competitiva, sostenibile e centrata sull’uomo. Economia, industria, governance e sanità saranno al centro di una riflessione che mette insieme ricerca, imprese e istituzioni, con uno sguardo particolare alle infrastrutture strategiche e ai data center che stanno ridisegnando la geografia digitale. Bari, dunque, come punto di partenza di una discussione che riguarda l’intero Paese.
Perché la sovranità tecnologica non si costruisce soltanto acquistando innovazione, ma investendo in infrastrutture, competenze e persone. La sfida del futuro non è scegliere tra uomo e macchina. È decidere, oggi, quale posto vogliamo assegnare alla macchina nel futuro dell’uomo.
La sfida economica dell’intelligenza artificiale
Trasformazioni che pongono dunque una domanda non più rinviabile: come governare il cambiamento senza perdere di vista l’uomo? Se da un lato c’è il timore che tecnologie come il “gemello digitale” possano affossare il contributo umanistico nel futuro, dall’altro, a ricordare la portata economica della sfida, è il governatore della Banca d’Italia, Fabio Panetta, che ha sottolineato come l’IA generativa sta trasformando imprese e mercati del lavoro e ridefinendo anche i sistemi finanziari e di pagamento.
Secondo Panetta, una sua adozione diffusa potrebbe aumentare la crescita della produttività del lavoro di oltre un punto percentuale all’anno, producendo quello che ha definito uno «choc d’offerta favorevole»: un’opportunità rilevante per un Paese che ha bisogno di maggiore produttività e di un’inflazione più bassa. Numeri e scenari che spiegano perché l’economia non possa prescindere dall’evoluzione tecnologica che può moltiplicare capacità, conoscenze e opportunità.
I protagonisti del Summit di Bari
L’evento di Bari, inserito nei lavori della Fiera del Levante, prevede diversi panel che si svolgeranno durante il corso della giornata.
Dopo i saluti del governatore Antonio Decaro e di Mario Aprile, Giorgio Metta parlerà di robotica e IA. Tra i protagonisti Manuel Roveri, Michele Ruta e Luciano Violante, intervistato da Alessandro Barbano. Ciriaco Viggiano, direttore de L’AltraVoce, modererà il confronto su sicurezza e sovranità tecnologica e intervisterà Daniele Pucci. Brando Benifei e Andrea Zincone affronteranno la strategia europea, mentre il pomeriggio sarà dedicato a Data Center e Mezzogiorno. Chiuderanno Marco Bentivogli e Patrizio Bianchi.
































