Il Meeting per l’amicizia fra i popoli torna alla Fiera di Rimini dal 21 al 26 agosto con una visita destinata a segnare l’edizione: quella di Papa Leone XIV, atteso sabato 22 agosto.
Il Meeting di Comunione e Liberazione arriva quest’anno in una fase di guerre, diseguaglianze e polarizzazione politica. Rimini si prepara così a ospitare non solo il tradizionale appuntamento cattolico-estivo, ma sei giorni di dibattiti, mostre, spettacoli e confronti sulle questioni che attraversano l’Italia e il mondo.
Il messaggio di Mattarella
Nel messaggio inviato al presidente della Fondazione Meeting, Bernhard Scholz, il presidente della Repubblica definisce la manifestazione un appuntamento significativo, giunto alla sua 47esima edizione e capace di “continuare a contribuire a costruire la storia”.
Mattarella lega il tema dell’amore, tratto dall’ultimo verso della Divina Commedia, a una dimensione pubblica e collettiva. L’amore, scrive, non è soltanto un’esperienza individuale, ma una forza relazionale e sociale: è ciò che permette di “legare l’io al tu, al noi”, spezzando le solitudini e dando una direzione ai percorsi umani.
Il Capo dello Stato inserisce questa riflessione nel contesto internazionale: «Viviamo un tempo in cui si combattono guerre scellerate», mentre aumentano le diseguaglianze e «ristrettissime oligarchie» accumulano poteri persino superiori a quelli di molti Stati sovrani. Da qui il suo invito a ricavare dall’umanità delle persone l’energia per rifiutare omologazione, inerzia, odio e ostilità verso lo straniero.
L’auspicio conclusivo è rivolto al Meeting e ai suoi partecipanti: continuare a costruire «con generosità orizzonti di umanità». Un passaggio che riporta il dibattito dalle formule identitarie alla responsabilità verso gli altri, in una stagione in cui l’idea stessa di comunità è sottoposta a forti tensioni.
La visita del Papa
L’ospite più atteso sarà Papa Leone XIV, che sabato 22 agosto tornerà a portare un pontefice al Meeting 44 anni dopo la visita di Giovanni Paolo II. Il Papa arriverà alla Fiera nel primo pomeriggio, visiterà alcune aree dell’evento e incontrerà il pubblico alle 16 nel Grande Auditorium.
La giornata romagnola del Pontefice proseguirà poi nel centro di Rimini: alle 17.30 è previsto l’incontro in Duomo con persone malate, con disabilità, povere e assistite dalla Caritas. Alle 18.30 Leone XIV presiederà la messa nell’area del porto, tra piazzale Boscovich e la spiaggia libera.
La visita non è letta dagli organizzatori come un semplice momento celebrativo. Davide Prosperi, presidente di Comunione e Liberazione, la descrive come una presenza da cui attendere indicazioni su «che cosa siamo chiamati a essere oggi». Un modo per sottolineare anche il passaggio generazionale del movimento, presente ormai in quasi cento Paesi e chiamato a confrontarsi con una società più frammentata e meno favorevole alle appartenenze collettive.
Il Meeting come spazio politico
Prosperi rivendica una funzione particolare del Meeting nel panorama pubblico: «In sei giorni sale sullo stesso palco gente che altrove non si parla più, e il pubblico li ascolta». Il contributo politico dell’evento, nella sua lettura, è offrire uno spazio di confronto tra interlocutori spesso distanti, senza trasformare la manifestazione in un soggetto di partito.
Il presidente di CL ribadisce che il movimento non ha un partito di riferimento e che al suo interno convivono orientamenti elettorali differenti. Una dichiarazione che intercetta una questione storica: il rapporto tra cattolicesimo organizzato e politica italiana. Il Meeting non rinuncia a discutere di istituzioni, economia, scuola, lavoro e migrazioni, ma prova a presentarsi come luogo di elaborazione culturale più che come cinghia di trasmissione di uno schieramento.
Tra le presenze politiche sono annunciati i vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani, oltre a diversi ministri. Non parteciperà invece Giorgia Meloni, presente nella precedente edizione, né sono attesi i leader nazionali delle opposizioni.
Migranti, carceri e cultura
L’edizione 2026 mette al centro anche temi sociali concreti. Bernhard Scholz richiama la necessità di accogliere e integrare i migranti “in modo umano”, attraverso formazione e accesso al lavoro: un messaggio che, nel dibattito italiano sulle politiche migratorie, assume un rilievo esplicito.
Ci sarà spazio inoltre per il carcere minorile e per i percorsi di reinserimento. Nel focus La vita oltre il muro verrà raccontata l’esperienza della cooperativa Cds, che forma giovani del carcere Beccaria di Milano come cablatori di quadri elettrici e li accompagna in percorsi lavorativi anche fuori dall’istituto.
Sul piano culturale, tra le opere esposte figura l’Ecce Homo di Antonello da Messina, acquisito dal Ministero della Cultura per 14,9 milioni di dollari e trasferito dal Museo Nazionale d’Abruzzo dell’Aquila per essere ospitato nello stand del Mic. Un’opera rara, attribuita al periodo intorno al 1460 e dipinta su entrambi i lati, con un San Girolamo sul retro.
La struttura del Meeting resta ampia: oltre 150 incontri, circa 500 relatori, 13 mostre e 3.300 volontari. Ma l’appuntamento che ne definirà il tono sarà la visita di Leone XIV. A Rimini, per un giorno, il tema dantesco dell’amore si misurerà con le domande più contemporanee: come abitare i conflitti, quale spazio dare ai fragili e se sia ancora possibile costruire luoghi in cui il dialogo non sia soltanto una parola di rito.






























