Furto di 80 fiale di fentanyl all’ospedale Israelitico di Roma, l’equivalente di 20.000 dosi. Si pensa ad un colpo su commissione
Clamoroso furto all’Ospedale Israelitico di Roma, nel quartiere Magliana, da dove sono state rubate 80 fiale di fentanyl. L’equivalente di 20.000 dosi. Le fiale del farmaco erano custodite nella cassaforte del nosocomio.
Nessun segno di effrazione
La notizia è riportata dal quotidiano ‘Il Messaggero’. Tra le ipotesi, quella di un furto su commissione al fine di rivendere le fiale sul mercato nero. Il fentanyl è infatti un potente oppiaceo utilizzato contro le terapia del dolore ed è anche una delle droghe sintetiche considerate più pericolose in quanto può avere effetti gravi o addirittura letali anche a basse dosi. A lanciare l’allarme sono stati gli stessi dipendenti dell’ospedale e, quando i carabinieri sono arrivati, hanno constatato che sulla cassaforte non c’erano segni di effrazione. La chiave, ha riferito l’ospedale, viene utilizzata da più dipendenti.
La procura di Roma ha aperto una inchiesta per il furto scoperto dai dipendenti lo scorso 29 giugno. Le ipotesi di reato sono furto e detenzione a fini di spaccio.
Riunione d’urgenza a Palazzo Chigi
“In seguito all’episodio di sottrazione indebita di medicinali, in particolare di 80 fiale di fentanyl, idonee a confezionare fino a circa 20.000 dosi destinate al consumo illecito, avvenuto nella farmacia dell’ospedale Israelitico di Roma, da Palazzo Chigi filtra forte allarme per il comportamento irresponsabile di chi è chiamato a garantirne la sicurezza di tali sostanze. Nonostante siano previste regole rigorose per l’accesso e la custodia di esse”. Lo riferiscono fonti di Palazzo Chigi. Spiegando che “nel primo pomeriggio di oggi il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, ha presieduto una riunione d’urgenza alla quale hanno partecipato il capo di Gabinetto del Ministero della Salute, il direttore della direzione gentrale per i Servizi antidroga, il direttore generale della direzione Salute della Regione Lazio e i dirigenti del Dipartimento per le politiche contro le dipendenze della Presidenza del Consiglio”.
Ispezione del Ministero
Nel corso della riunione d’urgenza a Palazzo Chigi, “è stata ribadita la necessità di assicurare il rispetto delle procedure previste per la gestione dei medicinali ad alto rischio. Ciò al fine di tutelare la salute pubblica e di prevenire il ripetersi di episodi analoghi”. “Nel frattempo sono stati attivati i Carabinieri del Nas per gli accertamenti del caso. Mentre il Ministero della Salute ha disposto un’ispezione per verificare eventuali responsabilità e accertare il rispetto dei protocolli vigenti”. “Nei prossimi giorni – viene spiegato – sarà riconvocato a Palazzo Chigi il tavolo di monitoraggio sull’attuazione del Piano anti-fentanyl. Con l’obiettivo di far applicare da tutti i soggetti interessati le cautele e i controlli necessari”.
Nuova circolare
Il Ministero della Salute sta predisponendo una nuova circolare per potenziare ulteriormente i controlli su uso e circolazione impropria di fentanyl e sulle sue modalità di conservazione e stoccaggio presso le strutture mediche e ospedaliere. “La circolare si muove in linea con le azioni previste dal Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di fentanyl e fa seguito a quelle già diramate nel 2024 e nel 2025”.
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Cos’è il fentanyl
Il fentanyl è un potentissimo oppioide, nato per la terapia del dolore grave, ma negli ultimi anni è diventato una gravissima minaccia per la salute pubblica a causa del suo uso illecito, tanto da essere soprannominata “droga degli zombie” per via degli effetti che provoca sul corpo di chi ne abusa. La sostanza, inoltre, genera una forte dipendenza in tempi brevissimi.






























