Piero Moriconi, accusato di aver ucciso la moglie Kety e il figlio Mirko, ha ricostruito davanti agli investigatori i rapporti in famiglia. La sua versione si aggiunge agli elementi raccolti dagli inquirenti, che continuano a fare luce sul movente della strage
C’era tensione, litigavano spesso, da un bel po’ di tempo. Questo lo dicono i vicini. Mio figlio mi chiedeva sempre soldi, delle volte mi picchiava. Questo lo dice l’assassino, Piero Moriconi. È il muratore di 63 anni che martedì, al culmine dell’ennesima discussione in famiglia, ha ammazzato a fucilate la moglie Kety Andreoni, di 52, e il figlio Mirko, che di anni ne aveva solo 24. È successo mercoledì a Vado, in provincia di Lucca, sulle colline di Camaiore. Poco lontano da lì è nato Giosuè Carducci.
La confessione e il movente
Di ora in ora la tragedia di questa piccola famiglia si arricchisce di dettagli: l’assassino ha confessato e si è consegnato alle autorità senza fare nessuna resistenza. È chiara anche la dinamica del delitto: Piero ha sparato col suo fucile da caccia, calibro 12.
Ora gli investigatori cercano di far luce sul movente, e soprattutto capire se ci fosse di fatto una premeditazione. La testimonianza di Piero Moriconi e alcune dichiarazioni dei vicini aggiungono dettagli importanti.

«Dovevo nascondere i soldi»
L’uomo ha trascorso la notte in carcere, a Lucca, dove è detenuto, dopo un interrogatorio nel quale avrebbe raccontato dei suoi attriti con il figlio: «Dovevo tener nascosti i soldi in casa. E mia moglie voleva andare via e lasciarmi con lui», avrebbe detto durante il colloquio con gli investigatori. Mirko, avrebbe sostenuto, era arrivato a mettergli le mani addosso. Un figlio che aveva, secondo l’assassino problemi di dipendenza da alcol e droga, frequentava cattive compagnie e chiedeva troppi soldi. Un ritratto che stride con quello del ragazzo fatto dai suoi datori di lavoro.
Chi era Mirko Andreoni
Mirko lavorava da quattro anni al Carpe Diem, locale molto frequentato sul lungomare di Viareggio: «Eravamo tutti affezionati a lui e al suo modo di essere così genuinamente sopra le righe – ha raccontato uno dei titolari – Qui lo amavano tutti, e addirittura i nostri clienti abituali quando non lo vedevano ci chiedevano di lui».
Il ragazzo era appassionato di musica, in passato aveva fatto un provino per partecipare ad “Amici” e da qualche mese aveva avviato, su una piattaforma di fundraising, una raccolta per produrre il suo primo brano. Che sia connesso con le richieste insistenti di denaro lamentate dal padre?
L’ipotesi della questione identitaria
Serve cautela, così come non va affrontata precipitosamente (come in parte è stato fatto) la questione identitaria, questione innescata in partenza da un video che il ragazzo aveva postato qualche anno fa su un social, nel quale dice del padre: «Mi preferisce morto invece che gay». Circolano anche voci in merito al fatto che Mirko avesse avviato un percorso di transizione, e che volesse cambiare sesso, ma anche su questo per ora ci sono pochi dettagli.
Perché uccidere anche la moglie
E poi, perché uccidere anche la moglie? Anche qui le testimonianze non mancano: «Kety era con noi da parecchio tempo, essendo stata assunta alla fine degli anni Novanta», racconta suor Faustina, responsabile del personale della casa di riposo Santa Caterina da Siena di Pieve di Camaiore, dove la donna lavorava. «Con tutti i nostri ospiti era bravissima, sempre cordiale e allegra e capace di farli stare al meglio. Ma non era un angelo solo con gli ospiti della struttura – racconta ancora suor Faustina – ma anche con le colleghe e con noi suore aveva un ottimo rapporto, che si era consolidato ormai nel tempo».
Le tensioni raccontate in paese
La suora non si sbilancia troppo su quel che sa della situazione famigliare e di quella del figlio Mirko: «Lei ne parlava sempre molto, anche della situazione non facile che stavano vivendo».
Ma in paese qualcuno invece parla di tensioni di altro tipo. Con gli occhi bassi la nipote di Piero, l’assassino, lo dice in fretta ma chiaramente al notiziario Rai della Toscana: «Lui veniva umiliato dalla moglie». E ripete: «Dalla moglie».






























