23 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

23 Giu, 2026

Napoli, ucciso davanti casa a 21 anni: con un proiettile al torace

Lorenzo Spasiano, operaio incensurato, è stato colpito al torace da distanza ravvicinata davanti alla sua abitazione nel quartiere Miano. I carabinieri stanno verificando le voci su una possibile lite avvenuta durante una partita di calcetto


Lorenzo Spasiano, 21 anni, operaio incensurato, è stato ucciso a Napoli con un colpo di pistola al torace. Gli hanno sparato davanti casa. L’agguato è avvenuto nella notte in via Caprera, nel quartiere Miano.

Il giovane è stato soccorso e trasportato in ospedale ma è morto poco dopo l’arrivo al pronto soccorso. Secondo quanto riferito dai carabinieri, Spasiano non aveva alcun legame con ambienti criminali.

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L’agguato davanti casa

Il 21enne è stato colpito davanti alla sua abitazione da una persona che gli ha sparato a distanza ravvicinata. Il proiettile lo ha raggiunto al petto e la corsa in ospedale è stata inutile. Lorenzo Spasiano è deceduto poco dopo l’arrivo dei soccorsi. I carabinieri stanno ricostruendo la dinamica dell’omicidio e cercando di individuare l’autore dello sparo.

La voce della lite a calcetto

Tra le ipotesi al vaglio c’è anche quella di una lite avvenuta durante una partita di calcetto. È una voce che in queste ore circola nel quartiere di Miano, ma sulla quale sono ancora in corso verifiche da parte dei militari. Gli investigatori stanno ascoltando persone informate sui fatti e raccogliendo elementi per capire se quella lite possa avere avuto un ruolo nell’agguato.

La violenza tra i giovani a Napoli

L’omicidio di Lorenzo Spasiano arriva in un anno già segnato dalla violenza a Napoli. Secondo i dati del Viminale, nei primi 100 giorni del 2026 in città si sono registrati 12 feriti per arma da fuoco, 13 feriti per arma da taglio e 6 omicidi. Un quadro che conferma l’allarme emerso anche all’apertura dell’anno giudiziario, quando la presidente della Corte d’Appello di Napoli Maria Rosaria Covelli ha parlato di un «abbassamento della soglia di contenimento della violenza» tra i giovani, con l’uso sempre più frequente di coltelli, l’aumento degli omicidi e delle violenze di gruppo.

Nel confronto tra il primo semestre 2024 e il primo semestre 2025, i tentati omicidi risultavano cresciuti del 200%, un dato definito «significativo» perché indica l’incidenza di episodi di violenza estrema.

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