Meloni convoca una riunione di governo sulla crisi iraniana. Tajani rassicura: nessun italiano coinvolto e piani di evacuazione pronti per gli italiani nell’area. Piantedosi rafforza misure di sicurezza
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha riunito in collegamento i principali esponenti dell’esecutivo e i vertici dei servizi per valutare la situazione in Iran, la sicurezza dei cittadini italiani e le iniziative diplomatiche.
Al vertice hanno partecipato il ministro degli Esteri Antonio Tajani, il vicepremier Matteo Salvini, il ministro della Difesa Guido Crosetto e i sottosegretari alla Presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano e Giovanbattista Fazzolari. Palazzo Chigi ha sottolineato la “vicinanza dell’Italia alla popolazione civile iraniana che chiede il rispetto dei propri diritti” e la determinazione del governo a sostenere iniziative volte all’alleviamento delle tensioni.
Tajani: nessun italiano coinvolto, pronti all’evacuazione
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha rassicurato che “non c’è neanche un italiano coinvolto negli attacchi che ci sono stati in Iran e nei Paesi dell’area del Golfo”. Anche i militari italiani presenti nella base in Kuwait colpita da missili iraniani sono risultati illesi. Tajani ha definito la situazione “molto preoccupante”, ricordando che la presenza diplomatica a Teheran era già stata ridotta al minimo. L’Italia è pronta a evacuare i connazionali che lo richiedano, come avvenuto nei mesi scorsi.
Piantedosi rafforza misure di sicurezza in Italia
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, dopo un confronto con il capo della polizia Vittorio Pisani, ha disposto il rafforzamento dei dispositivi di sicurezza. Soprattutto su obiettivi sensibili, in particolare sedi diplomatiche e strutture statunitensi e israeliane, consolati, luoghi di culto e centri culturali. A Roma è stata innalzata l’attenzione anche su ambasciate e Ghetto, con un potenziamento dell’attività informativa.
Crosetto: personale della Difesa non coinvolto
Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha assicurato che il personale italiano impegnato nei teatri operativi internazionali non risulta coinvolto nel conflitto. La priorità, ha spiegato, resta la sicurezza dei militari e di tutto il personale italiano nell’area.
Schlein: escalation con effetti sulla tregua a Gaza
Anche la segretaria del Pd Elly Schlein è intervenuta parlando di “drammatica escalation in Medio Oriente” che potrebbe avere ripercussioni sulla fragile tregua a Gaza. Schlein ha ribadito la vicinanza al popolo iraniano davanti alla repressione del regime, condannando con fermezza le autorità di Teheran.
La Farnesina segue la situazione
L’Unità di Crisi della Farnesina resta in costante contatto con ambasciate e sedi diplomatiche nella regione per verificare le condizioni dei nostri connazionali. Al momento non si segnalano criticità, ma vengono raccomandate massima prudenza e attenzione alle indicazioni ufficiali. Numeri utili e contatti per emergenze sono stati resi disponibili per chi si trova nell’area.
Iran, Meloni convoca riunione di governo mentre l’Italia mantiene alta la vigilanza diplomatica e di sicurezza, con l’obiettivo di tutelare i cittadini, contribuire alla stabilità regionale e favorire ogni possibile via diplomatica per la de-escalation della crisi.


















