10 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

10 Giu, 2026

Meloni: «Meno tasse al ceto medio. Non siamo una Repubblica delle banane»

Giorgia Meloni a Confcommercio

La premier all’assemblea di Confcommercio: «Non intendiamo fermarci, vogliamo fare di più per ridurre il carico fiscale sul ceto medio». Affondo contro la patrimoniale e richiamo al rispetto delle regole


«Questa non è la Repubblica delle banane, qui si rispettano le regole, come ricordava il presidente Sangalli non c’è mercato senza regole, non ci sono imprese sane e non c’è crescita». Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni intervenendo all’Assemblea generale di Confcommercio all’Auditorium della Conciliazione di Roma.

La premier ha rivendicato le misure adottate dal governo contro le attività cosiddette «apri e chiudi», sottolineando la necessità di garantire regole certe e uguali per tutti.

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La sfida sul ceto medio

Meloni ha poi indicato tra le priorità dell’esecutivo la riduzione della pressione fiscale sui redditi medi. «Non intendiamo fermarci, vogliamo fare di più per ridurre il carico fiscale sul ceto medio», ha affermato, rilanciando uno dei temi centrali dell’agenda economica del governo.

Nel suo intervento la presidente del Consiglio ha inoltre richiamato il tema delle giovani generazioni e della crisi demografica, definita «uno dei più grandi problemi economici» che l’Italia deve affrontare.

L’affondo contro la patrimoniale

La premier ha anche contrapposto la linea del governo alle proposte avanzate dall’opposizione sul fronte fiscale. «Altri parlano di tassare il patrimonio, noi lavoriamo perché gli italiani possano ambire ad avere patrimonio dopo decenni di sacrifici», ha dichiarato.

Un passaggio che arriva mentre nel dibattito politico torna periodicamente il tema di una patrimoniale a livello europeo.

Sangalli: «L’Italia può farcela»

Ad aprire l’assemblea è stato il presidente di Confcommercio Carlo Sangalli. «C’è incertezza, ma anche una sensazione di potercela fare», ha detto, sottolineando che i fondamentali dell’economia italiana restano solidi nonostante una crescita di lungo periodo ancora insufficiente.

Sangalli ha richiamato l’attenzione sui costi dell’energia, sul tema del nucleare, sulle infrastrutture e sulle difficoltà che affrontano le imprese del commercio e dei servizi, evidenziando anche il problema della desertificazione commerciale che ha portato alla chiusura di oltre 156 mila esercizi negli ultimi tredici anni.

Mattarella: «Serve coesione sociale»

All’assemblea è arrivato anche un messaggio del presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Il capo dello Stato ha sottolineato che l’Italia si trova davanti a una «realtà internazionale sempre più difficile e sfidante» e ha richiamato il ruolo delle parti sociali nel favorire la coesione sociale.

Secondo Mattarella, il dialogo tra istituzioni e società è essenziale per promuovere uno sviluppo sostenibile e per contrastare pratiche che determinano un arretramento delle tutele dei lavoratori.

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