Tre allarmi bomba su voli collegati all’Italia: un Aer Lingus diretto a Roma atterra in Francia, un Wizz Air partito da Malpensa viene dirottato a Vienna e un Finnair raggiunge Fiumicino scortato dai caccia. Altre quattro segnalazioni tra Belgio e Bulgaria. In tre giorni almeno 14 voli minacciati in Europa
Tre allarmi bomba nel giro di poche ore su voli in partenza o diretti in Italia, mentre altre otto segnalazioni hanno coinvolto aerei in Belgio, Bulgaria e Repubblica Ceca. Due velivoli avevano come destinazione Roma Fiumicino, mentre un terzo era decollato da Milano Malpensa verso Varsavia. Sono intervenuti anche i caccia militari per garantire la sicurezza dei voli.
A far scattare gli allarmi sui due voli diretti a Roma è stata un’unica email anonima scritta in italiano, arrivata nelle prime ore del mattino agli indirizzi di Aeroporti di Roma e di altre società dello scalo romano.
Nell’oggetto compariva la dicitura «segnalazione minaccia». Sono in corso indagini della Polizia postale e della Polizia di frontiera aerea per risalire all’origine del messaggio.
Le segnalazioni sui collegamenti italiani hanno coinvolto le compagnie Aer Lingus, Wizz Air e Finnair. Sono state attivate le procedure di emergenza, con dirottamenti, scorte militari e verifiche degli artificieri.
Il volo Aer Lingus diretto a Roma è atterrato in Francia, quello Wizz Air partito da Malpensa è stato dirottato a Vienna, mentre il Finnair proveniente da Helsinki ha raggiunto regolarmente Fiumicino sotto scorta militare.
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Volo Dublino-Roma dirottato in Francia e intercettato dai caccia
Un Airbus A320 della compagnia irlandese Aer Lingus, partito da Dublino e diretto a Roma, è stato dirottato verso la base aerea di Évreux-Fauville, circa 100 chilometri a ovest di Parigi, dopo un sospetto allarme bomba.
L’aviazione militare francese ha fatto decollare un caccia Rafale per intercettare e scortare l’aereo. Il volo EI402 avrebbe dovuto raggiungere Fiumicino alle 10.30.
Secondo fonti citate dal quotidiano francese Le Figaro, a bordo si trovavano 151 passeggeri e sei membri dell’equipaggio. Dopo la segnalazione, l’aereo ha effettuato diversi giri sui cieli della Francia settentrionale prima di raggiungere la base militare.
Il velivolo è atterrato in sicurezza a Évreux, come confermato dalla stessa Aer Lingus, che ha precisato come il dirottamento sia stato disposto a titolo precauzionale. Gli artificieri sono stati mobilitati per le verifiche a bordo.
Wizz Air da Malpensa a Varsavia dirottato a Vienna
Un secondo allarme ha riguardato un Airbus A321 di Wizz Air, decollato alle 7 dall’aeroporto di Milano Malpensa e diretto a Varsavia.
Durante il volo è arrivata una minaccia di bomba, che ha spinto il comandante a modificare la rotta e ad atterrare all’aeroporto di Vienna.
La compagnia ha confermato il dirottamento del volo W4 6387, precisando che la decisione è stata presa in seguito alla segnalazione ricevuta mentre l’aereo era in volo, nel rispetto dei protocolli di sicurezza.
Wizz Air ha inoltre assicurato di essere in contatto con le autorità competenti e di collaborare alle verifiche necessarie per garantire la sicurezza dei passeggeri e dell’equipaggio.
Finnair da Helsinki a Fiumicino scortato dai caccia italiani
Il terzo episodio ha coinvolto un volo Finnair proveniente da Helsinki e diretto a Roma.
L’aereo è atterrato regolarmente a Fiumicino intorno alle 9.30, scortato dai jet dell’Aeronautica Militare italiana dopo una segnalazione anonima relativa alla possibile presenza di un ordigno a bordo.
All’arrivo sono intervenuti gli artificieri della Polizia per effettuare le operazioni di bonifica previste dai protocolli di sicurezza.
Secondo fonti aeroportuali, i controlli si stanno svolgendo regolarmente e non hanno provocato ripercussioni sull’operatività dello scalo romano.
La mail in italiano che ha fatto scattare gli allarmi sui voli per Roma
A collegare i due episodi che hanno coinvolto i voli provenienti da Helsinki e Dublino è un’unica email anonima.
Secondo quanto riferito all’ANSA da fonti investigative, il messaggio è stato inviato nelle prime ore della mattinata agli indirizzi di Aeroporti di Roma e di altre società che operano nello scalo di Fiumicino.
La comunicazione, scritta in italiano, aveva come oggetto «segnalazione minaccia» e annunciava la possibile presenza di ordigni sui due aerei.
Sull’origine del messaggio stanno indagando la Polizia postale e la Polizia di frontiera aerea. Gli investigatori dovranno stabilire chi abbia inviato la comunicazione e se esistano collegamenti con gli episodi dei giorni precedenti.
Anche le minacce arrivate nei giorni scorsi per due voli Ryanair diretti nella Capitale erano state trasmesse attraverso email scritte in italiano.
Al momento non ci sono elementi pubblici che consentano di attribuire a un’unica regia anche gli allarmi registrati negli altri Paesi europei.
Quattro voli diretti a Praga sotto minaccia: «Allarmi poco credibili»
La nuova ondata di segnalazioni ha raggiunto anche la Repubblica Ceca, dove quattro aerei diretti a Praga sono stati oggetto di minacce relative alla possibile presenza di esplosivi.
Lo ha annunciato la polizia ceca, precisando di considerare bassa la credibilità delle segnalazioni.
Le autorità hanno comunque attivato le procedure di sicurezza e predisposto controlli degli artificieri sui velivoli dopo l’atterraggio, in coordinamento con l’aeroporto di Praga.
L’obiettivo, ha spiegato la polizia, è verificare le minacce riducendo al minimo le conseguenze per i passeggeri e per le operazioni aeroportuali.
Tre allarmi in Bulgaria: voli da Copenaghen, Madrid e Londra
In Bulgaria le autorità hanno segnalato tre aerei coinvolti in allarmi bomba, con l’attivazione delle procedure di sicurezza negli aeroporti di Sofia e Plovdiv.
Due velivoli provenienti da Copenaghen e Madrid sono atterrati all’aeroporto Vasil Levski di Sofia, dove sono stati avviati i controlli sui passeggeri e sugli equipaggi.
Un terzo volo, partito da Londra, è atterrato a Plovdiv.
Secondo i media bulgari, che citano il ministero dell’Interno, non sono stati segnalati oggetti pericolosi a bordo. Le autorità stanno effettuando ulteriori verifiche per accertare l’origine delle minacce e hanno rafforzato le misure di sicurezza negli scali interessati.
Volo LOT Varsavia-Bruxelles, controlli negativi: nessun ordigno
Un altro episodio ha riguardato il volo LO235 della compagnia polacca LOT, partito da Varsavia e diretto a Bruxelles.
Dopo una segnalazione relativa a una possibile minaccia alla sicurezza, l’equipaggio è stato informato e ha effettuato i controlli previsti dalle procedure.
La compagnia ha precisato all’ANSA che non è stato individuato alcun oggetto sospetto a bordo.
L’aereo è atterrato all’aeroporto di Bruxelles-Zaventem, dove le autorità hanno eseguito un’ulteriore ispezione. Anche questa seconda verifica ha escluso la presenza di oggetti pericolosi o sospetti.
I precedenti: sette voli e una nave minacciati il 3 novembre
Martedì 3 novembre almeno sette voli e una nave da crociera hanno ricevuto minacce di bomba. Secondo Reuters, le segnalazioni hanno riguardato due aerei diretti a Varsavia, due a Sofia, due a Roma e uno a Murcia, in Spagna. Nessun ordigno è stato trovato.
A Varsavia un volo proveniente da Londra è stato dirottato sull’aeroporto di Modlin, temporaneamente chiuso per consentire i controlli. A Roma Fiumicino sono stati ispezionati due voli Ryanair provenienti da Lisbona e Dublino: quest’ultimo è stato scortato dai caccia dell’Aeronautica Militare.
In Bulgaria sono atterrati senza problemi due voli provenienti da Bergamo e Dublino, mentre in Spagna l’allarme su un aereo partito da Manchester si è rivelato falso.
Le minacce hanno coinvolto anche la nave da crociera Crown Iris, diretta in Israele e sottoposta a controlli nel porto greco di Syros. Anche in questo caso le verifiche non hanno individuato esplosivi.
Almeno 18 voli sono stati interessati dalle segnalazioni nelle giornate del 3 e del 5 novembre, ai quali si aggiunge la nave da crociera. Per gli episodi del 3 novembre gli allarmi si sono rivelati infondati, mentre per quelli del 5 novembre alcune verifiche risultano ancora in corso.
Nessuno ha rivendicato gli episodi e le autorità non hanno attribuito responsabilità.
































