La Commissione elettorale ha ufficializzato i risultati del voto in Israele, dando modo a Herzog di avvia le consultazioni con i partiti della nuova Knesset
I risultati delle elezioni israeliane del 27 ottobre scorso sono validi e non ci sono stati brogli di nessun tipo. Ieri, il presidente della Commissione elettorale centrale, il giudice della Corte Suprema Noam Sohlberg, ha presentato ufficialmente al presidente Isaac Herzog i risultati certificati delle elezioni, mettendo a tacere una volta per tutte le voci circa possibili alterazioni durante il processo di voto. I risultati delle analisi condotte dalla commissione sono stati votati nella mattinata di ieri, anche se nella votazione in plenaria due rappresentanti del partito di estrema destra Otzma Yehudit hanno votato contro la certificazione.
Gli altri 14, però, hanno votato a favore, permettendo dunque di chiudere definitivamente il triste capitolo post-elettorale relativo a presunti brogli. Fino all’ultimo elementi vicini al primo ministro uscente Benjamin Netanyahu hanno tentato di fermare la pubblicazione ufficiale dei risultati elettorali. Martedì sera, a poche ore dalla decisione finale, membri della coalizione di governo hanno infatti scritto alla Commissione elettorale chiedendo di fermare la cerimonia del giorno successivo e di astenersi dal rendere ufficiali i risultati del 27 ottobre prima del concludersi delle indagini dei servizi segreti su possibili ingerenze straniere.
Le indagini sulle presunte ingerenze straniere
Indagini che, stando a quanto fatto sapere ai media israeliani, si starebbero concentrando su ex leader dei partiti arabi, e in particolare su Ayman Odeh, un tempo alla guida della Joint List. Secondo quanto riferito ai media in tal senso, il capo dello Shin Bet, David Zini, avrebbe addirittura cercato di interrogarlo nell’ambito di un’indagine su una presunta interferenza straniera nelle elezioni a opera di una monarchia araba del Golfo, probabilmente il Qatar. A quanto è noto, però, nessuna delle indagini avviate in merito ha ancora prodotto risultati rilevanti.
Nonostante i tentativi di parte dell’establishment e del governo di bloccare in un modo o nell’altro i risultati delle elezioni, comunque, il processo post-elettorale va avanti. Ieri il presidente Herzog ha infatti dato il via alla fase delle consultazioni con i vari leader dei partiti rappresentati nella nuova Knesset, iniziando da quelli più piccoli. Nell’ordine, ieri, sono stati convocati i leader del partito di estrema destra Sionismo Religioso, del partito Haredi Shas, di Yisrael Beytenu e di Zehut. Oggi sarà la volta invece dei grandi attori politici d’Israele, primi fra tutti Benjamin Netanyahu e Gadi Eisenkot.
Eisenkot e le possibili maggioranze per il nuovo governo
È probabile che questo primo round di colloqui non produrrà risposte chiare su come sarà composto il prossimo governo e su chi sarà a guidare la maggioranza. Il tempo trascorso dalle elezioni è stato in fin dei conti troppo poco per poter permettere di sbrogliare l’ingarbugliata matassa delle alleanze israeliane. Tra tutte le possibilità sul tavolo quella di un governo guidato da Eisenkot resta al momento la più probabile, quand’anche si trattasse solamente di un esecutivo di minoranza poggiato sul supporto esterno di qualche altra forza politica. Tuttavia, visto il funzionamento della politica israeliana non ci sono certezze in merito al futuro governo e per questo bisognerà aspettare i risultati degli incontri tenuti da Herzog, in questa fase una delle forze più rilevanti del Paese.
Il presidente ha del resto richiamato all’ordine più volte i politici israeliani, fin troppo propensi, a suo dire, a condurre una battaglia senza esclusione di colpi in un momento in cui il Paese ha bisogno di stabilità. Per questo motivo la più grande speranza per Israele è che il suo presidente riesca a far calmare gli animi e ad aprire la strada verso soluzioni di compromesso che garantiscano la governabilità al prossimo esecutivo. Un compito non facile, ma ci sono pochi dubbi che Herzog ci proverà come può.
































