Sistemi di refrigerazione fuori controllo durante la notte. Alcuni supermercati Ica e Coop costretti a chiudere. Un episodio simile si era verificato in Francia il 12 ottobre. Le cause sono ancora da accertare
I freezer dei supermercati arrivano fino a 50 gradi, gli alimenti congelati si deteriorano e alcuni negozi sono costretti a chiudere. È accaduto nella notte in Svezia, dove un’anomalia improvvisa ha compromesso i sistemi di refrigerazione di diversi punti vendita, facendo temere un attacco hacker. Al momento, tuttavia, non esiste una conferma ufficiale dell’origine informatica del guasto.
L’episodio ricorda quanto avvenuto in Francia il 12 ottobre scorso, quando un problema simile aveva interessato i sistemi di refrigerazione dei supermercati.
Freezer fuori controllo
Tra le attività colpite ci sono alcuni supermercati delle catene Ica e Coop, rimasti chiusi nelle prime ore di lunedì 2 novembre per affrontare l’emergenza.
«In questo momento stiamo svuotando i congelatori, non c’è molto altro che possiamo fare», ha raccontato Dennis Vidal, responsabile di uno dei negozi interessati nel sud della Svezia, intervistato dalla televisione pubblica Svt.
Quando i sistemi hanno cominciato a tornare alla normalità, per molti prodotti era ormai troppo tardi. «Stanno ricominciando a raffreddarsi, ma è già tutto rovinato», ha aggiunto Vidal.
L’improvviso aumento delle temperature ha infatti compromesso la conservazione degli alimenti, costringendo i punti vendita a rimuovere la merce deteriorata.
L’ipotesi di un attacco hacker
Le cause del malfunzionamento sono ancora sconosciute. Il sospetto è che dietro l’innalzamento anomalo delle temperature possa esserci un attacco informatico ai sistemi che controllano frigoriferi e congelatori.
«Siamo a conoscenza del fatto che un numero limitato di negozi è stato colpito da un incidente verificatosi durante la notte che ha compromesso i sistemi di refrigerazione e congelamento dei punti vendita», ha dichiarato Gustaf Nilsson, portavoce del gruppo Ica, citato dall’agenzia di stampa svedese Tt.
La società ha quindi confermato il problema tecnico, senza però attribuirlo a un’azione hacker.





























