24 Set, 2026

Droni russi contro l’Italia, Crosetto smentisce l’allerta: «Non trova alcuna conferma»

El Mundo sostiene che Mosca starebbe preparando possibili attacchi con droni Gerbera lanciati dal mare contro Italia, Francia e Spagna. Fonti italiane precisano che nessun alert sarebbe arrivato a livello operativo, di intelligence, diplomatico o militare


Il governo italiano smentisce l’allarme rilanciato da El Mundo su possibili attacchi russi con droni lanciati dal mare contro Italia, Francia e Spagna. «Non serve a nessuno e non trova alcuna conferma», scrive su X il ministro della Difesa Guido Crosetto, invitando a non aggiungere «ulteriore benzina sul fuoco» in una fase internazionale già segnata da forti tensioni.

Fonti qualificate contattate dall’ANSA precisano inoltre che l’alert citato dal quotidiano spagnolo non sarebbe arrivato alle autorità italiane «ad alcun livello operativo, né intelligence, né diplomatico, né militare».

El Mundo sostiene invece che i servizi segreti statunitensi abbiano raccolto informazioni sui piani di escalation del Cremlino e le abbiano condivise con diversi governi europei. Secondo il quotidiano, la Russia starebbe preparando possibili attacchi con droni contro Paesi del Mediterraneo, in particolare Francia, Spagna e Italia.

Droni nascosti nei container e lanciati dal mare

Lo scenario descritto dal quotidiano spagnolo prevede l’utilizzo di droni nascosti all’interno di container e lanciati da navi in navigazione. «Useranno droni lanciati dal mare, nascosti in container; non è affatto difficile», sostiene una fonte vicina al ministero della Difesa lituano citata da El Mundo.

Il sistema consentirebbe di avvicinare i velivoli senza pilota alle coste europee prima del decollo, riducendo sensibilmente la distanza da percorrere e rendendo possibile l’utilizzo di droni con un raggio d’azione relativamente limitato.

Gerbera, il drone russo low cost che può trasportare esplosivi

Il drone indicato nello scenario sarebbe il Gerbera, velivolo russo utilizzato nella guerra contro l’Ucraina dalla metà del 2024 e considerato una versione più economica e semplificata dello Shahed-136/Geran-2.

È lungo circa due metri, ha un’apertura alare di circa due metri e mezzo e può raggiungere una velocità di circa 160 chilometri orari. Il costo stimato si aggira intorno ai 10mila dollari, caratteristica che ne consente la produzione su larga scala.

La struttura è realizzata con materiali relativamente semplici e leggeri, tra cui un telaio interno in compensato e pannelli di polistirene. Può essere utilizzato come esca per saturare le difese aeree, ma alcune versioni sono in grado di trasportare un carico esplosivo di circa 4-5 chili. Una quantità non sufficiente a distruggere una grande infrastruttura, ma capace di provocare danni e interruzioni temporanee.

Quasi tutta l’Italia sarebbe nel raggio d’azione

Secondo la cartina pubblicata da El Mundo, quasi tutta l’Italia, con l’eccezione del Nord-Est, potrebbe rientrare nel raggio d’azione ipotizzato per un attacco effettuato dal Mediterraneo.

Un drone lanciato da una nave a 200-300 chilometri dalla costa impiegherebbe indicativamente tra un’ora e un quarto e due ore per raggiungere un obiettivo, a seconda della rotta e della velocità.

Si tratta, tuttavia, dello scenario prospettato dal quotidiano spagnolo e non di un piano di attacco confermato dalle autorità italiane.

Il nodo dell’allerta ai governi europei

La Lituania, secondo quanto riportato, sarebbe venuta a conoscenza delle informazioni poco dopo il viaggio a Mosca del direttore della Cia John Ratcliffe, avvenuto il 25 agosto.

El Mundo sostiene inoltre che i governi di Spagna, Francia e Italia sarebbero stati informati della possibile operazione russa. È proprio su questo punto che arriva la smentita italiana: secondo fonti qualificate sentite dall’ANSA, nessun alert sarebbe giunto alle autorità del nostro Paese a livello operativo, di intelligence, diplomatico o militare.

Il ministro della Difesa Guido Crosetto è ancora più netto: l’allarme «non trova alcuna conferma» e, secondo il ministro, in una situazione internazionale già difficile e «nervosa» non serve aggiungere «ulteriore benzina sul fuoco».

Quartapelle: «Il governo chiarisca»

La notizia ha intanto provocato reazioni politiche. Lia Quartapelle, vicepresidente della commissione Esteri della Camera e deputata del Pd, chiede un «immediato chiarimento» al governo: «È notizia fondata? Cosa sta facendo il governo, insieme agli altri Paesi europei, per proteggerci da questi rischi?».

Anche Carlo Calenda, leader di Azione, chiede alla presidente del Consiglio Giorgia Meloni di convocare le opposizioni e informarle «sulle condizioni di sicurezza del Paese».

Moldavia: 4 droni russi nel nostro spazio aereo

Nelle stesse ore arriva un nuovo episodio dalla Moldavia, distinto dall’allarme rilanciato da El Mundo. La presidente moldava Maia Sandu denuncia che quattro droni russi hanno violato lo spazio aereo del Paese durante il massiccio attacco di Mosca contro l’Ucraina e che almeno uno è esploso nel nord.

«La guerra della Russia mette in pericolo tutta l’Europa. Condanniamo questa guerra e stiamo con l’Ucraina», afferma Sandu.

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