Mosca riprende i raid dopo la pausa di tre giorni: Zelensky denuncia un attacco con missili balistici, da crociera e droni Shahed. Nella notte droni ucraini colpiscono anche Saratov, in Russia: danneggiate infrastrutture civili e vittime
La tregua è durata tre giorni. Nella notte la Russia ha ripreso gli attacchi aerei su Kiev: almeno due persone sono morte e altre sette sono rimaste ferite, secondo le autorità militari locali. Il bilancio potrebbe però aggravarsi.
Mosca aveva sospeso i raid sulla capitale ucraina durante la missione diplomatica degli inviati americani Jared Kushner e Steve Witkoff, che nei giorni scorsi avevano incontrato Vladimir Putin a Mosca e Volodymyr Zelensky a Kiev.
Allarme aereo a Kiev, colpiti edifici alla periferia
Durante la notte è scattato l’allarme aereo nella capitale. I servizi di emergenza hanno segnalato edifici colpiti nei distretti di Boryspil e Fastiv, alla periferia di Kiev.
La ripresa dei bombardamenti arriva dunque immediatamente dopo la pausa concordata in occasione dei colloqui degli inviati statunitensi, mentre resta lontana un’intesa tra Mosca e Kiev per fermare la guerra.
Londra invia altri 100 milioni per la difesa aerea
Intanto il governo britannico ha annunciato 100 milioni di sterline, circa 116,5 milioni di euro, per rafforzare la difesa aerea dell’Ucraina, compresi missili Patriot. Le forniture dovrebbero arrivare «prima dell’inverno».
Il pacchetto rientra nel contributo britannico a un programma Nato di sostegno a Kiev e comprende anche intercettori, munizioni di grosso calibro e droni. Secondo il ministero della Difesa britannico, serviranno ad aiutare l’Ucraina a difendersi dagli attacchi russi durante l’inverno.
Droni ucraini sulla città russa di Saratov
Nella stessa notte la guerra è tornata a colpire anche il territorio russo. La città di Saratov è stata raggiunta da un attacco di droni che, secondo il governatore regionale Roman Busargin citato da Interfax, ha provocato danni alle infrastrutture civili.
Le prime informazioni parlano anche di possibili vittime. «Tutti i servizi di emergenza sono al lavoro sul posto», ha dichiarato Busargin, precisando che le segnalazioni sulla presenza di vittime sono ancora preliminari.
Zelensky: «Un attacco complesso»
«A Kiev e nella regione, così come in molte altre regioni, dalla scorsa notte sono in corso le operazioni per far fronte alle conseguenze dell’attacco russo. È stato un attacco complesso che i russi hanno cercato di pianificare in modo da causare il maggior danno possibile alle vite umane: missili balistici, missili da crociera e antinave e “Shahed” a propulsione a reazione», scrive Zelensky su X.
«Nella capitale si registrano danni significativi agli edifici residenziali e ad altre infrastrutture civili. Al momento risultano ferite dieci persone. Tutti coloro che necessitano di assistenza medica la stanno ricevendo. Il personale del Servizio statale per le emergenze è riuscito a salvare tredici persone. Tragicamente, due persone sono state uccise. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari».
«Nella regione di Kiev sono state colpite infrastrutture critiche. Nella regione di Odessa, un normale mercato. A Kharkiv sono rimaste ferite due persone. È stato danneggiato un condominio. In mattinata, la locomotiva del treno Kiev-Sumy è stata attaccata in una stazione ferroviaria nella regione di Sumy. Fortunatamente, nessuno è rimasto ferito. È in corso l’evacuazione. Sono state prese di mira anche Zaporizhzhia e la regione di Dnipro».
«Complessivamente, nella notte i nostri militari hanno abbattuto 175 obiettivi aerei, ma purtroppo non tutti. Nonostante gli ottimi risultati contro i missili da crociera, i missili balistici rimangono particolarmente difficili da intercettare e ogni giorno ribadiamo ai nostri partner la necessità di avere intercettori.
Ne abbiamo già discusso con gli americani e con gli europei e ci saranno altri incontri, anche oggi, con i rappresentanti dei Paesi e delle aziende che possono aiutarci con le forniture e con il nostro sistema antibalistico FREYJA.
Ringrazio tutti i nostri partner che considerano prioritario il sostegno alla difesa aerea dell’Ucraina. Questo significa direttamente salvare vite umane».































