Data Center in Lombardia e Sardegna: il Cdm approva la strategicità nazionale di due nuovi programmi per 6,8 miliardi
Via libera, su proposta del ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, alla dichiarazione di preminente interesse strategico nazionale per due grandi programmi di investimento nella realizzazione di data center in Italia, ai sensi dell’articolo 13 del cosiddetto Decreto Asset. Lo comunica il Mimit in una nota.
I due progetti, che riguardano l’area metropolitana di Milano e il Sulcis Iglesiente in Sardegna, mobilitano complessivamente circa 6,8 miliardi di euro.
Il progetto lombardo: un campus da 5,3 miliardi
Il primo intervento è promosso da K2 Strategic Infrastructure Italy, controllata dalla singaporiana K2 Strategic Pte, e prevede un campus hyperscale nei comuni di Zibido San Giacomo e Lacchiarella, nell’hinterland milanese, con una capacità complessiva fino a circa 400 MW.
L’investimento stimato è di 5,3 miliardi di euro. Durante i quattro anni di sviluppo e costruzione il progetto genererà un fabbisogno occupazionale medio di circa 2.000 unità lavorative annue; a regime, la fase operativa garantirà circa 200 posti di lavoro diretti ad alta specializzazione, cui si aggiungeranno altre 1.300 unità nell’indotto permanente per gestione e manutenzione.
Il ministero riferisce che Urso ha avuto un confronto telefonico con il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana per verificare la conformità del progetto alla nuova legge regionale sui data center.
Il progetto sardo: l’ex miniera nel Sulcis
Il secondo programma, denominato Digital Vault Sulcis, è promosso da Energy Vault Sulcis, controllata indirettamente da Energy Vault Holdings. Prevede la realizzazione, presso l’ex miniera di carbone di Monte Sinni a Nuraxi Figus (Gonnesa, Sud Sardegna), di un data center Edge AI integrato con infrastrutture per la produzione e l’accumulo di energia rinnovabile. L’investimento previsto è di circa 1,49 miliardi di euro, per una capacità fino a 30 MW, con una stima di circa 400 posti di lavoro annui tra occupazione diretta e indotto. Il progetto punta a riconvertire un sito industriale dismesso in un polo tecnologico dedicato a intelligenza artificiale ed energie rinnovabili.
Un commissario per ciascun programma
Per entrambi gli interventi il governo nominerà un commissario straordinario, d’intesa con le rispettive Regioni, con il compito di coordinare le attività amministrative e accelerare l’iter, incluso il rilascio dell’autorizzazione unica.
Sette programmi, oltre 25 miliardi mobilitati
Con la delibera odierna, il numero complessivo dei programmi di investimento dichiarati di interesse strategico nazionale per i data center sale a sette, per un valore complessivo che supera i 25 miliardi di euro. Oltre a K2 ed Energy Vault, risultano già approvati i progetti di Amazon (circa 1,2 miliardi tra Rho/Pero e Zibido San Giacomo), Vantage (8 miliardi tra Melegnano, Settimo Milanese, Cornaredo e Tavazzano), EdgeConnex (circa 3 miliardi tra Opera, Pieve Emanuele/Fizzonasco e Bertonico), Equinix (circa 4 miliardi tra Settimo Milanese e Cusago) e Techbau (circa 4 miliardi a Trino Vercellese, in Piemonte).































