5 Luglio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

5 Lug, 2026

Trump: “Usa nazione vincente, Iran annientato. No ai comunisti”

Il presidente americano Donald Trump parla da National Mall per il 250esimo anniversario della Dichiarazione di indipendenza. Il Tycoon celebra la potenza militare degli Usa, il (presunto) trionfo sull’esercito dell’Iran e rilancia la lotta al comunismo


“L’America è una nazione di vincenti e oggi il nostro Paese sta vincendo di nuovo”: Donald Trump lo dice dal palco sul National Mall. Il presidente coglie l’occasione del 250esimo anniversario della Dichiarazione di indipendenza per celebrare la grandezza degli Stati Uniti e per far il punto sul conflitto con la Repubblica islamica dell’Iran. Trump parla a lungo della potenza militare americana e ripete che le forze armate iraniane sono state “annientate” durante la guerra di quest’anno.

La lotta al comunismo

Trump evoca gli eroi americani, da Davy Crockett ai fratelli Wright, fino ai Marines che combatterono a Iwo Jima, presentando sul palco l’equipaggio della navicella spaziale Artemis II. “Andremo sulla Luna e da lì proseguiremo verso Marte”, annuncia il presidente. “La bandiera a stelle e strisce ha già relegato falce e martello nell’oblio in passato, e lo farà di nuovo se necessario”, dice il Tycoon collegando la Guerra Fredda all’attualità. Secondo Trump il comunismo ha mostrato “il suo volto orribile proprio qui in America” ed “è come un cancro: bisogna estirparlo, e bisogna farlo in fretta”. Poi la conclusione: “Non vogliamo i comunisti, non ne abbiamo bisogno e l’America non diventerà mai un Paese comunista”.

La celebrazione della grandezza americana

“Siamo un solo popolo, una sola famiglia con una sola bandiera e, come ci insegna la nostra Dichiarazione di Indipendenza, siamo tutti creati a immagine di un unico Dio Onnipotente”, dice Trump. Che poi, ringraziando quanti erano rimasti dopo il maltempo che ha ritardato l’evento sul National Mall, sottolinea: “Non c’è modo di scoraggiarci”.

L’obiettivo per il futuro

“Per 250 anni gli Stati Uniti d’America sono stati la speranza, la promessa, la luce e la gloria tra tutte le nazioni del mondo. Con l’aiuto di Dio, possiamo continuare a esserlo o addirittura migliorare”, argomenta Trump. “Qui, sul nostro National Mall, celebriamo il trionfo della libertà sulla tirannia, la vittoria della libertà sull’oppressione e il successo duraturo dello spirito americano, dal 4 luglio 1776 al 4 luglio 2026. Stasera, il nostro Paese è più forte, più libero, più ricco, più sicuro e più orgoglioso che mai”, conclude il presidente tra gli applausi.

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