La vittima aveva 41 anni e, secondo le prime ricostruzioni, avrebbe esploso due colpi con una pistola a salve prima di essere investita. Il conducente dell’auto, 31 anni, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di omicidio volontario
Un uomo di 41 anni è stato ucciso nella serata di domenica in un parcheggio a Zibido San Giacomo, nel Milanese. Investito da un’auto. Il conducente, un 31enne, è stato arrestato con l’accusa di omicidio volontario.
Secondo una prima ricostruzione, i due si sarebbero incontrati per chiarire una lite legata a una ragazza. La situazione sarebbe degenerata rapidamente. Dalle immagini delle telecamere acquisite dai carabinieri, la vittima avrebbe impugnato una pistola e avrebbe esploso due colpi, risultati a salve. Poco dopo sarebbe stata travolta dall’auto guidata dal 31enne.
La lite e l’investimento
L’episodio è avvenuto nella serata di domenica in un parcheggio di Zibido San Giacomo. I due uomini, secondo quanto emerso, volevano chiarire una questione personale. Gli investigatori stanno ricostruendo se sia stato questo gesto a provocare la reazione del conducente dell’auto, che avrebbe investito l’uomo uccidendolo.
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L’arresto per omicidio volontario
Il conducente dell’auto, 31 anni, è stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di omicidio volontario. La Procura di Pavia coordina le indagini, mentre i carabinieri di Milano stanno analizzando le immagini delle telecamere e raccogliendo le testimonianze.
Secondo Repubblica, l’omicidio si sarebbe consumato poco prima della mezzanotte fuori dal cimitero di Zibido San Giacomo. Il 31enne sarebbe stato poi rintracciato dai carabinieri della compagnia di Abbiategrasso e arrestato d’intesa con la Procura di Pavia.
La pistola a salve
Uno degli elementi centrali dell’inchiesta è la pistola che la vittima avrebbe avuto in mano. Secondo le prime informazioni, l’arma avrebbe esploso due colpi a salve. Gli investigatori dovranno stabilire con precisione la sequenza dei fatti, il ruolo dell’arma nella lite e la dinamica dell’investimento.
La contestazione di omicidio volontario indica che, per gli inquirenti, l’investimento non sarebbe stato un incidente ma un gesto intenzionale. Restano da chiarire il contesto della lite, la presenza di eventuali altre persone e quanto accaduto nei minuti precedenti alla morte dell’uomo.
Le indagini
Le indagini sono affidate ai carabinieri di Milano e alla Procura di Pavia. Gli accertamenti si concentrano sulle immagini delle telecamere, sui testimoni e sulla ricostruzione dei rapporti tra i due uomini.





























