La sentenza della Corte d’Assise di Lucca per l’omicidio di Noureddine Mezgui, il 52enne marocchino investito e ucciso a Viareggio dopo aver rubato la borsa all’imprenditrice. La pena sarà scontata ai domiciliari
La Corte d’Assise di Lucca ha condannato a 18 anni di reclusione Cinzia Dal Pino, l’imprenditrice di 65 anni che l’8 settembre 2024 a Viareggio investì e uccise con la propria auto Noureddine Mezgui, detto Said, cittadino marocchino di 52 anni.
Secondo l’accusa, l’uomo aveva appena rubato la borsa alla donna quando venne raggiunto e travolto dall’auto guidata dall’imprenditrice.
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La sentenza della Corte d’Assise
Dal Pino ha assistito alla lettura della sentenza in aula, accompagnata dalla figlia, senza mostrare particolari reazioni. I giudici l’hanno riconosciuta colpevole di omicidio e hanno stabilito una pena di 18 anni di reclusione.
La pena ai domiciliari
La Corte ha inoltre disposto che la condanna venga eseguita in regime di detenzione domiciliare. Il caso aveva suscitato un ampio dibattito pubblico per le circostanze dell’episodio, avvenuto dopo lo scippo subito dalla donna nelle strade di Viareggio.
Chi è Cinzia Dal Pino
Cinzia Dal Pino, 65 anni, è la proprietaria di uno stabilimento balneare sulla Passeggiata a mare di Viareggio. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, nella notte tra l’8 e il 9 settembre 2024 era stata appena rapinata della borsetta da Noureddine Mezgui, conosciuto come Said, che l’avrebbe anche minacciata con un coltello. Dopo la fuga dell’uomo, la donna lo avrebbe rintracciato nella zona della Darsena e, secondo l’accusa, lo avrebbe investito volontariamente con il suo suv. Le immagini delle telecamere di sorveglianza, analizzate dalla Polizia, avrebbero documentato più passaggi del veicolo sul corpo della vittima. Dopo l’investimento, la donna sarebbe scesa dall’auto per recuperare la borsetta e si sarebbe poi allontanata. Rintracciata poco dopo dagli agenti, è stata fermata con l’accusa di omicidio volontario





























