Droni russi hanno colpito la centrale di Chernobyl, Il vertice di Londra arriva in un momento di grande tensione, dopo il rifiuto di Putin all’incontro chiesto da premier ucraino per porre fine alla guerra
Resta alta la tensione sul fronte russo-ucraino. Un drone russo ha colpito una struttura di stoccaggio del combustibile nucleare esaurito nei pressi della centrale nucleare di Chernobyl, secondo quanto hanno riferito funzionari ucraini. In dichiarazioni separate, lo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine e l’agenzia statale per l’energia atomica hanno affermato che i livelli di radiazione sono rimasti stabili e che non sono stati segnalati feriti. Nella notte droni russi hanno ha attaccato la città di Zaporizhzhia, causando un blackout parziale. Due le vittime dei raid mentre a Kiev e in diverse regioni del Paese è stato dichiarato lo stato di allerta aerea a causa della minaccia di un possibile utilizzo di missili balistici da parte del Cremlino.
I droni ucraini hanno colpito infrastrutture energetiche e di trasporto nelle regioni occupate di Luhansk e Donetsk nella notte tra il 6 e il 7 giugno, secondo quanto riferito dal canale d’informazione indipendente su Telegram Exilenova Plus. Le infrastrutture ferroviarie nei pressi del villaggio di Rodakove, nella regione di Luhansk, sono state prese di mira da droni d’attacco.
La strategia dei Volenterosi
Oggi il presidente ucraino Volodymyr Zelensky sarà a Londra per incontrare il capo dell’Eliseo Emmanuel Macron, il cancelliere tedesco Friedrich Merz e il premier britannico Keir Starmer. Al centro dell’incontro la strategia da adottare per aumentare la pressione su Mosca. I tre leader europei si incontreranno prima tra loro e poi, alle 18:30 italiane, si riuniranno con Zelensky per “fare il punto sul lavoro svolto per raggiungere una pace giusta e duratura in Ucraina”, ha dichiarato la presidenza francese. Questa settimana Zelensky ha proposto un incontro al presidente russo Vladimir Putin, che ha respinto l’idea fino a quando non sarà stato negoziato un accordo definitivo per porre fine alla guerra. Kiev ha recentemente intensificato gli attacchi con i droni sui territori occupati e sulla Russia in risposta ai bombardamenti quotidiani delle forze di Mosca sul suo territorio. Un’operazione ucraina su larga scala ha colpito San Pietroburgo proprio mentre era in corso il Forum economico annuale definito dai media occidentali la ‘Davos di Putin‘.
“Questa guerra va conclusa” ma Putin “vuole continuare a combattere”. “È per questo che le sanzioni ucraine contro questa aggressione stanno funzionando”, nella notta “i nostri droni hanno percorso circa 1000 chilometri fino alla regione di San Pietroburgo”, ha dichiarato il presidente ucraino, chiamando gli attacchi con i droni sulla Russia “le nostre sanzioni a lungo raggio”.


























