22 Maggio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

22 Mag, 2026

Maldive, l’ipotesi sulla strage: «Persi nelle grotte. Aria finita cercando l’uscita»

La grotta di Thinwana Kandu alle Maldive

I cinque sub italiani morti nell’atollo di Vaavu potrebbero essersi persi nella grotta durante il rientro. Gli investigatori valutano l’ipotesi dell’errore umano. Le foto della grotta


La verità va ricercata nei tre antri della caverna. Dopo una serie di difficili immersioni, tra correnti avverse e il perenne pericolo degli squali grigi che infestano la zona, gli speleosub hanno recuperato i cinque corpi dei sub italiani. Sono morti durante un’immersione nell’atollo di Vaavu, alle Maldive, lo scorso 14 maggio.

Ed proprio è dal team finlandese che ha riportato a terra le salme che arrivano le prime ricostruzioni di quella che potrebbe essere stata una tragedia figlia di un errore umano. L’ipotesi è quella che i sub possano essersi persi. Finita l’esplorazione, non sono riusciti a imboccare il corridoio che porta dalla seconda alla prima camera della grotta, quella d’uscita. Così hanno esaurito l’aria nelle bombole da 12 litri. adatte alle immersioni ricreative.

La visibilità nella grotta

La grotta di Thinwana Kandu, nello specchio d’acqua antistante l’atollo di Vaavu, è lunga 200 metri e nelle sezioni interne si fa più stretta. Qui, la visibilità viene compromessa dai sedimenti corallini. Si sollevano e rendono la navigazione più complessa.

La Dan Europe ha postato sui social le prime foto dei sub-speleologi finlandesi durante la missione di recupero dei corpi così da mostrare «gli ambienti in cui la squadra di soccorso ha operato».

L’UniGe cancella Montefalcone

Anche queste immagini finiranno nel fascicolo d’indagine, mentre monta la polemica per le scelte dell’Università di Genova – Unige. Altri due docenti del Distav, che non erano alle Maldive, sono state chiamati dai pm a spiegare il funzionamento delle crociere scientifiche. A partire dalle autorizzazioni.

La corrispondenza tra Monica Montefalcone e i vertici dell’università, che da subito ha specificato che «l’attività di immersione è stata svolta a titolo personale», sarà acquisita con il piano di missione che specifica l’incarico a affidato alla docente. Intanto monta la polemica per la scelta dell’Università di cancellare sbrigativamente il profilo della Montefalcone dall’elenco dei docenti sul sito web. «Non comprendo tanta fretta» ha detto Carlo Sommacal che, dicendosi «esausto», ha anche ribadito che sua moglie aveva “tutte le specializzazioni e i brevetti necessari”.

L’arrivo delle salme

Le salme di quattro dei cinque sub italiani morti durante l’immersione arriveranno sabato 23 maggio alle 13 a Malpensa. La settimana prossima, la Procura di Roma dovrebbe conferire l’incarico per le autopsie. Oggi sono iniziati gli interrogatori degli altri studiosi che si trovavano a bordo del Duke of York, la barca safari da cui si sono tuffati i cinque sub.

I pm di Genova, su delega dei colleghi romani, hanno sentito come persona informata dei fatti l’entomologo forense e docente del Distav-Unige, Stefano Vanin.

È un collega di Monica Montefalcone che ha perso la vita con la figlia Giorgia Sommacal. Con la ricercatrice di Unige, Muriel Oddenino. Il neolaureato Federico Gualtieri. Il capobarca Gianluca Benedetti.

Vanin ha consegnato i materiali in suo possesso che, assieme alle sue dichiarazioni, sono confluiti nel fascicolo italiano per omicidio colposo a carico di ignoti. Un’indagine che dovrà chiarire cosa è veramente successo durante l’immersione finita in strage.

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