Dana White portavoce della Casa Bianca: è la proposta lanciata da Donald Trump su Truth Social. Il presidente ha offerto l’incarico al numero uno della UFC. Secondo la CNN, che cita una fonte informata, il manager avrebbe però declinato. White non ha confermato e ha annunciato un incontro con Trump lunedì.
L’annuncio di Trump su Truth Social
Trump si trovava nel suo club di golf in Florida quando ha pubblicato il messaggio. Ha scritto di essere lieto di annunciare che «il grande Dana White», definito un guerriero violento, aveva ricevuto l’offerta di diventare «Press Secretary of the United States». Ha aggiunto che sarebbe stato un portavoce diverso da tutti gli altri e lo ha invitato ad accettare.
Il presidente ha chiesto a White di portare con sé alcuni lottatori come «assistenti», anche stranieri. Tra i nomi citati ci sono Islam Makhachev, Khabib Nurmagomedov, Justin Gaethje, Daniel Cormier e Amanda Nunes. Secondo Trump, servono a difendere l’amministrazione dalla «sinistra lunatica».
La formula usata è insolita. Il ruolo ufficiale si chiama infatti «White House press secretary», cioè portavoce della Casa Bianca. Nessuno nell’amministrazione ha confermato subito l’annuncio.
Il rifiuto riferito dalla CNN e le reazioni
Poche ore dopo, la CNN ha riferito che White ha rifiutato l’idea. Sempre secondo l’emittente, un collaboratore ha spiegato che il presidente stava scherzando. La Casa Bianca non ha risposto subito alle richieste di commento.
Il quadro resta confuso. Prima dell’annuncio il manager, 57 anni, aveva pubblicato su Instagram una foto di sé dietro il podio della sala stampa della Casa Bianca, con la scritta «On to the next chapter», alludendo all’inizio di un nuovo capitolo professionale. Durante una conferenza stampa a Londra ha evitato le domande sull’offerta. Si è limitato a dire che volerà a Washington per vedere Trump lunedì.
Il direttore della comunicazione Steven Cheung ha invece rilanciato il post su X, incoraggiando White ad accettare con un esplicito «Do it».
Una poltrona vuota da mesi
La proposta arriva dopo mesi di instabilità. Karoline Leavitt, portavoce dal ritorno di Trump alla Casa Bianca nel gennaio 2025, ha lasciato in agosto per dedicare più tempo alla famiglia. Al suo posto era arrivata Katie Zacharia, che ha tenuto un solo briefing, apparendo a disagio con i giornalisti. Trump l’ha rimossa il 16 ottobre, dopo appena cinque giorni: il mandato più breve della storia per questo incarico.
Con Zacharia salgono a sei i portavoce dei due mandati di Trump. Da quasi un mese il presidente è senza un portavoce stabile.
Chi è Dana White e perché Trump punta su di lui
White è presidente e amministratore delegato della UFC, il più importante circuito di arti marziali miste. Conosce Trump da almeno 25 anni e lo ha sostenuto già nella campagna del 2016, quando lo definì un «combattente». Dal 2025 il presidente ha partecipato a numerosi eventi UFC al suo fianco.
In estate Trump ha anche ospitato un incontro UFC sul prato della Casa Bianca, nell’ambito dei festeggiamenti per i 250 anni degli Stati Uniti. Secondo la CNN, l’iniziativa puntava all’elettorato maschile. Alle elezioni di metà mandato di martedì, però, quella fascia di elettori si è spostata verso i Democratici, che hanno conquistato la maggioranza in entrambe le camere del Congresso.
Cosa succede ora
L’incontro di lunedì chiarirà se l’offerta fosse una provocazione o una proposta concreta. Nel frattempo il ruolo resta scoperto, in una fase delicata. I Democratici, forti delle nuove maggioranze, hanno promesso indagini sull’amministrazione, e la Casa Bianca ha bisogno di una voce stabile nella sala stampa. Se la ricerca continuerà, resta da vedere chi sarà il prossimo portavoce della Casa Bianca.



























