9 Settembre 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

8 Set, 2026

7 ottobre, Haaretz: «Netanyahu avvertito 10 giorni prima». Lui: «Menzogna totale»

L'attacco del 7 ottobre

Secondo l’inchiesta, il presidente degli Emirati Mohammed bin Zayed avrebbe parlato per 45 minuti con il premier israeliano, avvertendolo che Sinwar stava preparando «un terremoto» contro Israele


Dieci giorni prima del massacro del 7 ottobre 2023, Benjamin Netanyahu avrebbe ricevuto un avvertimento direttamente dal presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed: Yahya Sinwar stava preparando «un terremoto» contro Israele.

È quanto emerge da un’inchiesta pubblicata da Haaretz, che anticipa alcuni passaggi di un nuovo libro del giornalista Shlomi Eldar dedicato ai retroscena delle trattative per la liberazione dei 251 ostaggi israeliani rapiti da Hamas il 7 ottobre.

Una ricostruzione che l’ufficio del premier israeliano respinge però categoricamente: «Una menzogna totale». Netanyahu, sostiene il suo staff, non avrebbe parlato con il presidente degli Emirati nel periodo indicato e non avrebbe ricevuto alcun avvertimento.

La telefonata di 45 minuti a Netanyahu

Secondo la ricostruzione di Haaretz, alla fine di settembre 2023 Mohammed bin Zayed avrebbe parlato personalmente con Netanyahu in una telefonata durata 45 minuti, mettendolo in guardia sui piani di Sinwar.

L’informazione sarebbe arrivata al leader emiratino attraverso un intermediario palestinese conosciuto con il soprannome di “Occhi neri”, un dirigente di Fatah che parlava fluentemente ebraico e aveva rapporti sia con Hamas sia con lo Shin Bet, il servizio di sicurezza interna israeliano.

L’intermediario avrebbe avuto nel settembre 2023 una serie di conversazioni con Sinwar, dalle quali sarebbe emerso che il leader di Hamas stava preparando un’azione contro Israele descritta come «un terremoto». La ricostruzione del quotidiano israeliano si basa su fonti anonime israeliane e straniere.

Netanyahu: «Non ho ricevuto alcun avvertimento»

La replica dell’ufficio del primo ministro è arrivata poche ore dopo ed è netta.

«Una menzogna totale», ha dichiarato lo staff di Netanyahu, secondo quanto riportato dai media israeliani, tra cui il Times of Israel. «Il primo ministro Netanyahu non ha parlato con il presidente degli Emirati Arabi Uniti nel periodo in questione e non ha ricevuto alcun avvertimento da parte sua».

La smentita riguarda dunque entrambi gli elementi centrali della ricostruzione: la telefonata con Mohammed bin Zayed e l’esistenza stessa dell’avvertimento sui piani di Hamas.

I negoziati segreti con Hamas

In quelle stesse settimane il governo israeliano, insediatosi alla fine del 2022, stava conducendo attraverso questa mediazione negoziati segreti per raggiungere una “hudna”, una tregua di lungo periodo con Hamas.

L’intesa allo studio prevedeva la graduale rimozione del blocco sulla Striscia di Gaza, la creazione di una zona industriale nel nord dell’enclave, l’aumento dei permessi di lavoro per i palestinesi e la fornitura di gas naturale alla Striscia.

Il retroscena riguarda i giorni immediatamente precedenti al 7 ottobre 2023, quando Hamas attaccò Israele e rapì 251 persone, aprendo la crisi che avrebbe portato alla guerra a Gaza.

Una voce delle notizie: da oggi sempre con te!

Accedi a contenuti esclusivi

Potrebbe interessarti

Le rubriche

Mimì

Sport

EDICOLA