La capitale colpita da 496 droni e 74 missili. Distrutti palazzi, un magazzino della Croce Rossa e migliaia di libri. A Sumy un drone centra un condominio: morta anche una bambina sotto i due anni
Il bilancio dell’attacco russo su Kiev è arrivato a 30 morti. I soccorritori hanno recuperato altri tre corpi dalle macerie della capitale ucraina, colpita nella notte del 2 luglio da una delle più pesanti ondate di missili e droni dall’inizio dell’invasione.
Il sindaco Vitali Klitschko lo ha definito il peggiore attacco russo su Kiev dall’inizio della guerra. I feriti sono almeno 85, tra cui due bambini, mentre resta il timore che altre persone siano ancora intrappolate sotto i palazzi crollati.
La notte dell’attacco
La Russia ha lanciato contro l’Ucraina 496 droni e 74 missili. La capitale è stata colpita per ore: palazzi residenziali rasi al suolo, auto incendiate, strade annerite, una struttura medica danneggiata. Distrutto anche un magazzino della Croce Rossa con aiuti umanitari per circa 2 milioni di euro. Nell’attacco sono bruciati anche 800mila libri.
Durante il bombardamento, 52mila persone, tra cui 4.500 bambini, si sono rifugiate nella metropolitana di Kiev. È il numero più alto registrato finora nella capitale.
Il raid su Sumy
Nella stessa notte, un drone russo ha colpito un condominio nella comunità di Romenska, nella regione di Sumy. Quattro persone sono morte: due donne, un uomo anziano e una bambina di meno di due anni. Secondo le autorità locali, l’impatto ha provocato un vasto incendio. Tre feriti sono stati trasferiti in ospedale.
La rivendicazione di Mosca
Mosca ha rivendicato l’attacco sostenendo di aver colpito siti militari-industriali e infrastrutture energetiche ucraine. Il ministero della Difesa russo ha definito il raid una rappresaglia per gli attacchi ucraini contro obiettivi in territorio russo.
Da settimane Kiev colpisce in profondità depositi, impianti energetici e infrastrutture petrolifere russe. Lo stesso Vladimir Putin ha ammesso che questi attacchi stanno provocando carenze di carburante nel Paese.
La richiesta di Zelensky
Volodymyr Zelensky, rientrato in anticipo da Dublino dopo essere stato avvertito dell’attacco imminente, ha chiesto agli alleati nuove forniture per la difesa aerea.
«Le forniture per la difesa aerea dell’Ucraina sono una priorità assoluta e critica», ha detto il presidente ucraino, indicando in particolare i sistemi Patriot. Poi l’accusa ai partner: se gli aiuti promessi fossero arrivati in tempo, «avremmo potuto salvare più case e più vite».
Il post su x di Zelensky
«Le operazioni di emergenza e soccorso sono ancora in corso a Kiev in tre dei luoghi colpiti dagli attacchi russi della scorsa notte. Scrive il presidente ucraino su X. «I soccorritori sono già riusciti a rimuovere una parte significativa delle macerie, ma dieci persone risultano ancora disperse. Le operazioni di ricerca continueranno per tutto il tempo necessario. Al momento si sa che nell’attacco di ieri a Kiev sono morte 30 persone. Le mie condoglianze a tutte le loro famiglie e ai loro cari. Quasi cento persone sono rimaste ferite, tra cui bambini».
«Ieri sera i russi hanno attaccato Kryvyi Rih, colpendo l’area di un normale complesso di garage. Sette persone sono rimaste ferite. Sono stati danneggiati edifici residenziali e due scuole. Nella notte è stata colpita anche un’abitazione privata nella regione di Kharkiv. Sei persone sono rimaste ferite, tre delle quali bambini. Ieri pomeriggio i russi hanno lanciato missili contro l’ospedale regionale di Kherson. Sapevano esattamente cosa stavano colpendo e che non vi era alcun obiettivo militare. Purtroppo un medico è stato ucciso e un’infermiera è rimasta ferita. Nella notte, nella regione di Sumy, un attacco con un drone contro un edificio residenziale ha ucciso quattro persone, tra cui una madre e sua figlia. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari».
L’attacco russo
«Ogni giorno e ogni notte i russi colpiscono infrastrutture civili ordinarie, e il terrore è l’unico argomento che gli è rimasto per non fermare la guerra. Una protezione affidabile dei cieli dell’Ucraina è un presupposto indispensabile per la diplomazia. Contiamo sul sostegno dei nostri partner, soprattutto per quanto riguarda le capacità di difesa contro i missili balistici. Ringrazio tutti coloro che stanno già aiutando».
La promessa di risposta
Zelensky ha promesso una reazione. «Risponderemo certamente», ha detto camminando tra le macerie della capitale.
Dall’Unione europea, Kaja Kallas ha annunciato nuove sanzioni contro Mosca: «Le sole parole di condanna non fermeranno gli attacchi contro Kiev». Il Cremlino ha replicato che la Russia continuerà ad aumentare la pressione sull’Ucraina fino al raggiungimento dei propri obiettivi.































