15 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

15 Giu, 2026

Trump si prende il 4 luglio: «Il più grande raduno di sempre. Con la mia playlist»

Lo striscione con l'immagine di Trump sulla facciata del Dipartimento di Giustizia a Washington.

Trump ha deciso di dedicarsi il 4 luglio. E annuncia un grande evento a Washington davanti al Lincoln Memorial per le celebrazioni dei 250 anni degli Stati Uniti


Donald Trump ha annunciato che le celebrazioni del 4 luglio a Washington per i 250 anni dell’indipendenza americana includeranno anche un grande evento politico personale. Definito dallo stesso presidente «il più spettacolare raduno» mai organizzato.

L’appuntamento si svolgerà davanti al Lincoln Memorial e al Washington Monument . E rappresenterà uno dei momenti centrali delle celebrazioni per il 250esimo anniversario della firma della Dichiarazione d’Indipendenza.

L’annuncio su Truth Social

A dare la notizia è stato lo stesso presidente americano con un messaggio pubblicato su Truth Social.

«Il 4 luglio, al Lincoln Memorial e al Washington Monument, nella splendida e sicura Washington D.C., ospiteremo il più spettacolare TRUMP RALLY di tutti, un «TRIBUTO ALL’AMERICA». A partire dalle 19.00 (ora della costa Est), questa ENORME celebrazione renderà omaggio al popolo americano, al suo spirito, alla sua forza, alla sua determinazione e ai suoi trionfi».

«Con il Lincoln Memorial sullo sfondo e attorno alla splendida Reflecting Pool appena rinnovata, più di 300 membri delle nostre straordinarie bande militari, orchestre e unità cerimoniali si esibiranno con melodie patriottiche, classici americani e anche con la mia playlist (non avremo quelle persone che ti fanno addormentare e si lamentano continuamente!), mentre celebriamo il nostro Paese e ci prepariamo ai prossimi 250 anni della sua storia.

Questo sarà il più grande schieramento di musica militare congiunta e di esibizioni cerimoniali mai realizzato nella storia. Ci saranno spettacolari sorvoli e show aerei con i nostri migliori piloti e mezzi militari e terrò un discorso che non vorrete perdervi. Per concludere il programma e commemorare questa occasione storica, lancerò quello che sarà il PIÙ GRANDE SPETTACOLO PIROTECNICO DELLA STORIA, proprio qui nella capitale della nostra nazione. Non mancate. Ci vediamo il 4 LUGLIO a Washington D.C. Presidente DONALD J. TRUMP».

Le polemiche sull’evento

L’annuncio non è passato inosservato negli Stati Uniti. Le celebrazioni del Giorno dell’Indipendenza e, in particolare, quelle organizzate per il 250esimo anniversario della nascita del Paese sono tradizionalmente considerate occasioni istituzionali e bipartisan. Proprio per questo la decisione di caratterizzare l’evento come un raduno legato alla figura del presidente ha già suscitato critiche tra osservatori e oppositori, che accusano Trump di trasformare una ricorrenza nazionale in un appuntamento politico personale.

Non è la prima volta che il presidente viene contestato per aver intrecciato celebrazioni ufficiali e iniziative legate alla propria immagine pubblica.

Il peso di Trump sulle celebrazioni dei 250 anni

Negli ultimi mesi Trump ha assunto un ruolo sempre più centrale nelle manifestazioni dedicate al semiquincentenario degli Stati Uniti. Dopo le difficoltà incontrate da alcuni eventi previsti nell’ambito della «Great American State Fair», Trump ha deciso di mettersi alla guida di diverse iniziative per l’anniversario.

Anche il recente evento organizzato alla Casa Bianca per il suo ottantesimo compleanno era stato presentato come parte delle celebrazioni per i 250 anni dell’America.

Musica, parata e fuochi d’artificio

Secondo quanto annunciato dalla Casa Bianca, il programma del 4 luglio comprenderà bande militari, orchestre e unità cerimoniali che eseguiranno musiche patriottiche. E alcuni dei brani preferiti dal presidente.

L’evento si inserirà all’interno delle celebrazioni ufficiali del «Salute to America», che prevedono una parata, dimostrazioni militari, attività pubbliche e il tradizionale spettacolo pirotecnico finale sul National Mall.

Ma a meno di un mese dall’appuntamento, l’attenzione è già tutta concentrata sul protagonista annunciato della giornata: Donald Trump. Con il suo maxi raduno a Washington, il presidente punta a trasformare il 4 luglio in una nuova dimostrazione di forza politica davanti al Paese.

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