Marius Borg Høiby condannato per stupro a quattro anni di carcere. Il figliastro del principe ereditario Haakon è stato giudicato colpevole di due episodi di violenza sessuale. Un verdetto che riporta sotto pressione la famiglia reale norvegese
La giustizia norvegese ha condannato Marius Borg Høiby, figliastro del principe ereditario Haakon, a quattro anni di carcere per stupro e violenza domestica. La sentenza, pronunciata da un tribunale di Oslo al termine di un processo durato sette settimane, rappresenta uno dei momenti più difficili per la famiglia reale norvegese negli ultimi anni.
Il ventinovenne, figlio della principessa ereditaria Mette-Marit da una precedente relazione, è stato riconosciuto colpevole di due episodi di stupro, tra cui uno avvenuto nel seminterrato della residenza del principe ereditario. È stato invece assolto da altre due accuse di violenza sessuale.
La sentenza di Oslo
Durante il processo Høiby si era dichiarato non colpevole delle accuse più gravi, pur ammettendo alcuni comportamenti contestati. La procura aveva chiesto una condanna molto più severa, pari a sette anni e sette mesi di reclusione.
Secondo il tribunale, in uno degli episodi contestati la vittima non era in grado di opporsi all’atto sessuale. La sentenza può essere impugnata in appello. Høiby ha seguito la lettura del verdetto in videocollegamento dal carcere e non era presente fisicamente in aula.
Il caso che imbarazza la monarchia
La vicenda ha avuto un impatto enorme sulla famiglia reale norvegese. Nel corso del processo sono emersi dettagli sulla vita privata dell’imputato, compresi problemi di dipendenza da sostanze stupefacenti, video privati e centinaia di messaggi acquisiti dagli investigatori.
Per la monarchia si tratta di una crisi senza precedenti recenti. La figura di Høiby, pur non avendo ruoli istituzionali ufficiali, è da oltre vent’anni associata alla famiglia reale dopo il matrimonio tra la madre Mette-Marit e il futuro re Haakon.
Crolla il consenso per la corona
Il caso ha avuto riflessi anche sull’opinione pubblica. Durante il processo un sondaggio Norstat ha registrato un netto calo del sostegno alla monarchia, sceso al 60%, il livello più basso mai rilevato. Nello stesso periodo è aumentata la percentuale di cittadini favorevoli a un diverso sistema di governo.
Nei mesi successivi il consenso è parzialmente risalito, ma la vicenda continua a pesare sull’immagine della casa reale.
Il momento difficile di Mette-Marit
La sentenza arriva inoltre mentre la principessa ereditaria Mette-Marit affronta seri problemi di salute. La moglie di Haakon soffre infatti di fibrosi polmonare e, secondo quanto riferito dalla famiglia reale, potrebbe aver bisogno di un trapianto di polmone. Un contesto che rende ancora più delicato un verdetto destinato a lasciare un segno profondo sulla monarchia norvegese e sulla sua immagine pubblica.





























