L’amministrazione degli Usa starebbe preparando una nuova serie di raid contro l’Iran, con il presidente Trump che starebbe già valutando le opzioni presentate dai suoi vertici militari: la pace in Medio Oriente sembra di nuovo più lontana
L’amministrazione degli Stati Uniti si starebbe preparando a una nuova serie di attacchi contro l’Iran. I preparativi sono in corso anche se il presidente americano Donald Trump non ha ancora preso una decisione definitiva. Lo riporta Cbs citando alcune fonti. I funzionari delle forze armate e dell’intelligence avrebbero cancellato i loro piani per il weekend nella possibilità che vengano decisi nuovi raid sull’Iran.
Le opzioni per la ripresa della guerra
Al presidente americano Donald Trump sono state presentate le opzioni per riprendere la guerra in Iran. Secondo la Cnn e il Wall Street Journal, il numero uno della Casa Bianca non esclude possibili attacchi all’Iran. Nello stesso tempo, però, Trump pensa di concedere più tempo al processo diplomatico dopo essere stato aggiornato sulle stato delle trattative.
L’accordo imminente
Nelle scorse ore, invece, le emittenti saudite Al Hadath e Al Arabiya avevano dato per imminente l’annuncio della pace tra Stati Uniti e Iran. Le due tv avevano parlato di una bozza di accordo che avrebbe previsto un cessate il fuoco tra le parti e la riapertura dello stretto di Hormuz con garanzia della libertà di navigazione.
Gli altri punti della possibile intesa
L’accordo tra Stati Uniti e Iran citato da Al Hadath e Al Arabiya avrebbe previsto anche la graduale revoca delle sanzioni americane e l’avvio di negoziati sulle questioni ancora irrisolte nel giro di sette giorni. Sempre secondo le anticipazioni, nella bozza non sarebbero stati presenti riferimenti diretti al programma nucleare iraniano e ai missili balistici di Teheran. Allo stato attuale, però, l’accordo tra Usa e Iran sembra più lontano.
“Per gli Usa proposta inaccettabile”
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, parla con il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres. “Gli Stati Uniti stanno sabotando i colloqui per porre fine alla guerra con le loro persistenti richieste massimaliste”, dice Araghchi. “La malafede di Washington, le sue posizioni contraddittorie, i ripetuti tradimenti e le richieste eccessive hanno bloccato il processo di dialogo”, aggiunge il ministro iraniano. “L’Iran ha intrapreso questo processo diplomatico con un approccio responsabile e la massima serietà, e sta lavorando per raggiungere un risultato ragionevole e giusto”, conclude Araghchi. Una fonte di Teheran di alto livello, intanto, fa sapere “ciò che l’Iran ha proposto finora è inaccettabile per gli Stati Uniti”.































