Nuovo affondo di Trump contro Papa Leone sul tema Iran. Il Vaticano non cambia linea. Il cardinale Parolin difende il Pontefice e la sua posizione sulla pace: «Non risponderà»
Donald Trump non ha più limiti. E torna ad alzare i toni contro papa Leone: «Mette in pericolo molti cattolici e molte persone». Incalzato dal giornalista Hugh Hewitt, Trump continua: «Il Pontefice preferisce parlare di quanto sia ok che l’Iran abbia la bomba nucleare. Io non credo sia un bene e credo lui che stia mettendo in pericolo molti cattolici e molte persone. Ma Immagino sia il compito del Papa. Lui pensa che va benissimo che l’Iran abbia un’arma nucleare».
«È di Chicago, deve imparare un paio di cose, è di Chicago. Lascia che le faccia una domanda», continua il giornalista Hewitt e cambia argomento.
Ascolta la parte in cui Trump parla di Papa Leone
Le dichiarazioni sono arrivate durante un’intervista al conduttore conservatore Hugh Hewitt sul canale Salem News Channel, in un momento di forte tensione tra Washington e la Santa Sede.
Parolin: «Il Papa predica la pace»
A rispondere indirettamente è il cardinale Pietro Parolin, che ribadisce la linea del Vaticano: «Il Papa va avanti per la sua strada», continuando a predicare il Vangelo e la pace «in ogni occasione, opportuna e inopportuna». Parolin ha spiegato che non è scontato che il Pontefice risponda direttamente agli attacchi, sottolineando come la posizione della Santa Sede resti coerente e orientata al dialogo.
Una linea che non cambia
Secondo Parolin, Papa Leone — Pope Leo XIV — ha già chiarito la sua posizione con una risposta «molto cristiana»: fare ciò che il suo ruolo richiede, ovvero promuovere la pace. «Che questo possa piacere o no è un altro discorso», ha aggiunto il cardinale, riconoscendo che non tutti condividono questa linea ma ribadendo che resta quella ufficiale della Chiesa.
La missione di Rubio in Vaticano
Le parole del presidente americano arrivano a poche ore dalla visita del segretario di Stato Marco Rubio in Vaticano, un viaggio che punta anche a riaprire un canale di dialogo dopo settimane di attriti. L’incontro si inserisce in un contesto diplomatico delicato, segnato da divergenze sempre più evidenti sulle crisi internazionali, a partire dal conflitto con l’Iran
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Salvini: «Il Papa non si discute»
Nel dibattito interviene anche il vicepremier Matteo Salvini, che prende posizione con una frase netta: «Il Papa non si discute, si ascolta». Un intervento che aggiunge un elemento politico italiano a uno scontro ormai internazionale.
Chi è Hugh Hewitt
Hugh Hewitt è un commentatore politico conservatore americano, conduttore radiofonico molto influente e voce storica del network Salem. Avvocato e docente di diritto, viene dall’establishment repubblicano: ha lavorato nell’amministrazione Ronald Reagan ed è stato a lungo legato all’area più tradizionale del partito. È noto soprattutto per il suo programma radio nazionale, tra i più seguiti negli Stati Uniti, e per le sue apparizioni su Fox News, dove porta avanti una linea critica verso i media mainstream e fortemente schierata su temi di politica interna ed estera.

Il rapporto con Trump
Il rapporto con Donald Trump è stato altalenante ma alla fine convergente. Nel 2016 Hewitt fu inizialmente molto critico, arrivando a dire che Trump non aveva «il temperamento per essere presidente» e scontrandosi direttamente con lui nei dibattiti repubblicani.
Nonostante questo, una volta diventato il candidato del partito, Hewitt lo ha sostenuto, difendendo molte delle sue scelte, soprattutto in politica estera e sicurezza. Nel tempo è diventato uno degli interlocutori più presenti nel mondo mediatico conservatore vicino a Trump, mantenendo però un profilo da intervistatore “duro ma interno”, cioè critico su singoli temi ma dentro il perimetro politico del trumpismo.
Oggi è uno dei giornalisti conservatori che più frequentemente dialogano direttamente con Trump, come nell’intervista da cui arrivano le ultime dichiarazioni sul Papa.























