28 Aprile 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

28 Apr, 2026

Il discorso del Re. Carlo davanti al Congresso Usa

Re Carlo III d'Inghilterra

Re Carlo e il discorso davanti al Congresso Usa nel pieno delle tensioni con Trump. Al centro valori comuni e alleanza storica. Ecco le anticipazioni. Durata, orario e come vederlo in diretta


Re Carlo III d’Inghilterra si prepara a fare la storia alla corte di Trump. È il secondo monarca britannico a rivolgersi di fronte una seduta congiunta del Congresso degli Stati Uniti. Il suo discorso arriva in momento cruciale nei rapporti tra Washington e Londra, in un contesto segnato da guerra, tensioni politiche e attacchi reciproci tra alleati, il sovrano deve riportare il rapporto tra Stati Uniti e Regno Unito su un terreno comune. Quello della storia condivisa e degli interessi strategici.

È uno dei passaggi più delicati del regno di Carlo alla prima visita di Stato negli Usa come sovrano. Trump ha più volte detto di essere un ammiratore della famiglia reale, ricordando spesso che quando aveva sei anni, seguì in televisione l’incoronazione della regina Elisabetta II.

L’orario

L’intervento al Congresso è previsto, oggi, martedì 28 aprile, alle 20 nel Regno Unito, le 21 italiane. Dovrebbe durare circa 20 minuti.

Il discorso sarà trasmesso in televisione e in diretta streaming, con le principali emittenti britanniche e americane che lo seguiranno integralmente.

Il discorso del Re

Nelle parole iniziali, il sovrano esprimerà solidarietà dopo la sparatoria avvenuta sabato durante la cena dei corrispondenti alla Casa Bianca. Ma sarà solo un accenno. Dirà poi di portare «la più alta stima e amicizia del popolo britannico al popolo degli Stati Uniti» nell’anniversario dei 250 anni dall’indipendenza.

Con un riferimento alle recenti tensioni, Carlo sottolinerà che «ancora e ancora i nostri due Paesi hanno sempre trovato il modo di riunirsi». Un legame che, secondo Buckingham Palace, ha prodotto «una delle più grandi alleanze della storia umana». Aggiungerà di credere che entrambe le nazioni abbiano «uno spirito di generosità e il dovere di coltivare la compassione, promuovere la pace, rafforzare la comprensione reciproca e valorizzare le persone di tutte le fedi e di nessuna».

Un discorso nel pieno della crisi

Il discorso arriva mentre il presidente Donald Trump attacca il premier Keir Starmer per il rifiuto britannico di partecipare alla guerra contro l’Iran. Da Buckingham Palace hanno già detto che Carlo parlerà della cooperazione in Medio Oriente e in Ucraina, e richiamerà il ruolo della Nato e della partnership sui sottomarini con Australia e Stati Uniti.
Trump è stato particolarmente duro nel giudicare la marina britannica, arrivando a definire le navi da guerra del Paese «giocattoli». Il palazzo ha fatto sapere che il re parlerà invece con particolare orgoglio della Royal Navy e dei suoi successi.

Il ruolo del re sopra la politica

La visita era stata pianificata mesi prima dell’escalation tra Trump e Starmer. Fonti ufficiali ribadiscono che il re non interviene nella politica quotidiana o nella diplomazia operativa. Ma dietro le quinte c’è la speranza che il suo messaggio possa contribuire ad abbassare la tensione tra i due governi.

L’incontro alla Casa Bianca e il clima della visita

La visita di Stato si è aperta con l’arrivo dei reali a Washington e l’accoglienza ufficiale alla Casa Bianca, dove Carlo e la regina Camilla hanno incontrato Trump e la first lady Melania. Tra i momenti simbolici anche la visita all’alveare della Casa Bianca, un richiamo all’impegno del sovrano per ambiente e sostenibilità.

L’incontro con Trump

Il re incontrerà Trump in forma privata prima del discorso al Congresso. Il faccia a faccia nello Studio Ovale è considerato il momento a più alto rischio politico. L’incontro sarà privato, con solo una breve apparizione pubblica, per evitare situazioni imprevedibili davanti alle telecamere. Resta il timore che Trump possa usare l’occasione per attaccare il governo britannico o provare a trascinare il sovrano su temi politici. O limitarsi a commentare il grande giorno sul suo social. Magari vestito da re. Sul tavolo ci sono anche dossier sensibili come le Falkland, dopo segnali dagli Stati Uniti su un possibile ridimensionamento del sostegno a Londra.

Il programma

In serata è previsto il banchetto di Stato. Poi la visita proseguirà a New York, con la deposizione di una corona al memoriale dell’11 settembre e incontri con organizzazioni giovanili, e infine in Virginia, tra cerimonie ufficiali e iniziative locali.

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