L’esenzione riguarderà un solo veicolo per proprietario e le auto fino a 80 kW. Intanto lo sconto sulle accise viene prorogato con un decalage fino al 5 ottobre
Il governo cambia strada sul caro carburanti: lo sconto sulle accise resta, ma comincia a ridursi. In cambio arriva una misura destinata a durare di più. Nel 2027 niente bollo per le auto fino a 80 kW e per i motocicli, con l’esenzione limitata a un solo veicolo per proprietario. La misura riguarda oltre il 70% delle automobili in circolazione.
Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto con le nuove misure contro gli effetti dell’aumento dei carburanti. Il taglio delle accise sul gasolio, che sarebbe scaduto oggi, viene prorogato fino al 5 ottobre ma con un meccanismo di decalage. Lo sconto scenderà progressivamente fino alla scadenza.
La scelta politica, però, è soprattutto quella di spostare una parte delle risorse impiegate finora per calmierare il prezzo alla pompa verso l’abolizione del bollo.
Bollo abolito fino a 80 kW
Dal 2027 saranno esentate dal bollo le automobili con una potenza fino a 80 kW. L’esenzione riguarderà anche i motocicli e i ciclomotori, ma potrà essere utilizzata per un solo veicolo per proprietario. Chi ne beneficia per l’auto non potrà quindi usufruirne anche per il ciclomotore.
«Abbiamo deciso di abolire in modo strutturale il bollo per le auto di piccola e media potenza, che sono oltre il 70% di quelle in circolazione. A questi si aggiungono i motoveicoli», ha spiegato Giorgia Meloni al termine del Consiglio dei ministri.
La premier rivendica la misura come un nuovo capitolo della strategia fiscale del governo: «Mentre altri parlano di patrimoniali, noi togliamo una tassa sulla proprietà».
Secondo Meloni, l’obiettivo è trasformare una parte delle risorse utilizzate contro il caro carburanti in un intervento rivolto a chi usa quotidianamente auto e moto per lavorare, accompagnare i figli. Spostarsi. «Cancelliamo una delle tasse più odiate dagli italiani e continuiamo sulla strada della riduzione del carico fiscale».
Lo sconto sulla benzina lascia il posto al bollo
Dietro la decisione c’è anche la convinzione del governo che non sia possibile continuare indefinitamente a finanziare lo sconto generalizzato sui carburanti.
«Lo sconto delle accise scade oggi, ci siamo a lungo interrogati», ha detto Meloni. Con un conflitto che non accenna a terminare e una dinamica globale di aumento dei prezzi, ha aggiunto, continuare a concentrare le risorse sul contrasto al prezzo dei carburanti «non sia la strada principale da seguire».
Per questo il sostegno alla pompa non scompare immediatamente, ma viene accompagnato verso l’uscita. Il taglio delle accise viene prorogato fino al 5 ottobre. Riducendosi progressivamente. Dal 18 al 25 settembre lo sconto, Iva compresa, sarà di 12,2 centesimi al litro; dal 26 settembre al 5 ottobre scenderà a 6,1 centesimi.
Il modello della prima casa
Meloni ha paragonato il nuovo sistema a quello adottato in passato dal governo Berlusconi per la prima casa. L’esenzione viene concentrata su un solo bene e delimitata attraverso la potenza del veicolo.
«Lo schema ricalca quello che un altro governo di centrodestra, di cui ho fatto parte, ha usato per la casa», ha spiegato la premier: il bollo viene eliminato sulla prima auto posseduta entro il limite stabilito, «cercando di concentrare su chi ha più bisogno».
Il governo presenta dunque il passaggio dallo sconto generalizzato sulle accise all’esenzione dal bollo come una scelta strutturale: meno risorse distribuite indistintamente attraverso il prezzo del carburante e un beneficio fiscale concentrato sui proprietari delle vetture di potenza medio-bassa.
Le Regioni saranno rimborsate
Resta il problema delle entrate regionali, perché il bollo auto è una tassa destinata alle Regioni. Il presidente del Piemonte e vicesegretario di Forza Italia Alberto Cirio assicura però che il costo dell’operazione non ricadrà sui bilanci locali.
Cirio riferisce di aver affrontato la questione con il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga e con il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti: «Mi ha assicurato che la quota regionale verrà interamente coperta dal trasferimento statale, senza che l’abolizione del bollo comporti alcun onere per le Regioni».
Forza Italia rivendica la decisione come una propria battaglia storica. Per Cirio il bollo è «una patrimoniale mascherata», perché l’automobile, come la casa, non rappresenta per molte famiglie un bene di lusso ma uno strumento necessario per vivere e lavorare.
Con il decreto approvato dal Consiglio dei ministri comincia così il passaggio tra le due misure: lo sconto sui carburanti si ridurrà fino a esaurirsi il 5 ottobre; dal 2027, per auto fino a 80 kW e motocicli, entrerà in gioco l’esenzione dal bollo.






























