Per Lorena Isceri il 9 settembre a Squinzano, Lecce, i funerali nella chiesa dove è stata battezzata
Si svolgeranno il 9 settembre alle 17 nella chiesa Maria Regina in via Risorgimento, a Squinzano (Lecce), i funerali di Lorena Isceri, la 45enne uccisa dal suo ex, che l’ha rapita e poi uccisa gettandola da un viadotto della A/1 a Barberino del Mugello (Firenze).
La chiesa dove si svolgeranno i funerali, è la parrocchia di appartenenza della famiglia Isceri, dove Lorena è stata battezzata. La salma della 45enne salentina, da quanto si apprende, dovrebbe arrivare direttamente in chiesa nella seconda parte della mattinata portata da Firenze in Salento in auto da una ditta di pompe funebri di Brindisi. Il feretro resterà in chiesa fino all’inizio delle esequie. Il Comune di Squinzano ha allestito un maxi schermo sul piazzale della Chiesa per garantire la partecipazione dell’intera cittadinanza. Gli amici di Lorena stanno preparando due gigantografie del volto dell’amica scomparsa. Una sarà posta all’esterno della chiesa e una all’interno.
Il sindaco di Squinzano Mario Pede con apposita ordinanza sindacale ha disposto il lutto cittadino, quale segno tangibile della partecipazione dell’Amministrazione comunale e della cittadinanza al dolore della famiglia.
Sempre a Squinzano, l’Amministrazione comunale e il Comitato spontaneo Per Lorena hanno organizzato una fiaccolata per venerdì 11 settembre alle 20. Il corteo partirà dalla casa di via De Pietro dove abita la famiglia Isceri, per raggiungere la panchina rossa, simbolo del rifiuto della violenza di genere, che si trova in piazza Vittoria.
Il cordoglio del Consiglio comunale
Un minuto di silenzio è stato osservato oggi 8 settembre in apertura del Consiglio regionale della Toscana in memoria di Lorena. Il minuto di raccoglimento è stato richiesto dalla presidente dell’Assemblea Stefania Saccardi che ha parlato di “vicenda dolorosissima, l’ennesimo femminicidio che si inserisce in una sorta di bollettino di guerra. Credo sia doveroso un minuto di silenzio, nel quale ognuno pensi a tutte le vittime di femminicidio e a quello che ognuno di noi, nei vari ruoli, con le proprie sensibilità e con la propria cultura, può fare”. “Perché tutto questo – ha proseguito – non è degno di un Paese civile e perché questi episodi non si ripetano”. Saccardi ha poi detto di accogliere “l’appello del padre di Lorena a lavorare tutti insieme e senza distinzioni per queste finalità”.
La testimonianza della madre
Negli ultimi mesi la relazione tra Lorena Isceri e Federico Vella sarebbe stata caratterizzata da un crescendo di violenza che aveva portato la donna a troncare il rapporto e a cercare rifugio dai propri genitori in Puglia. I regali buttati per terra, i tagli ai piedi e la minaccia con il coltello. Sono alcuni degli episodi subiti da Lorena che si leggono nei verbali di Antonia Argentiero, la mamma della 45enne morta dopo essere stata sequestrata, legata e lanciata giù da un cavalcavia.
L’inizio della relazione
La relazione tra Lorena e Vella inizia nell’ottobre del 2024. Si conoscono in palestra, poi decidono di mettersi insieme nonostante una prima esitazione della donna legata alla differenza d’età tra i due di nove anni. La coppia, poco dopo, va a convivere. Il rapporto scorre senza troppi intoppi fino all’aprile scorso quando, leggendo una chat sul cellulare del compagno, Lorena scopre una confidenza rivolta a un amico in cui l’uomo ammette di essersi innamorato di un’altra donna. È a quel punto che la 45enne decide di interrompere per la prima volta la relazione scatenando in Federico una reazione immediata e violenta. “Mia figlia gli dice che vuole mettere un punto, lui reagisce prendendo i regali che lei gli ha fatto e scagliandoli a terra”, racconta la mamma di Lorena che, in seguito ad alcuni vetri infrantisi sul pavimento si ferisce ai piedi.
La vacanza in Grecia e le confidenze di Lorena alla ginecologa
Dopo lo scatto d’ira, l’ex si mostra attento e premuroso con Lorena che quindi, pensa di poter andare avanti nel rapporto. Ad agosto, la coppia parte per la Grecia. Eppure “rispetto a prima lei aveva paura delle sue reazioni aggressive”, afferma Antonia. La mamma della 45enne spiega infatti che durante il soggiorno nella penisola ellenica, Lorena “scrive un messaggio alla sua ginecologa confidandole che la storia non va”. Federico viene a conoscenza della corrispondenza tra la donna e la dottoressa e si infuria. Lorena viene accusata dall’uomo di essere una traditrice perché, a suo dire, aveva confidato cose private e intime ad altri. Al rientro in Italia lui si rifiuta di ridarle i suoi oggetti personali.
Il litigio di Vella con lo psicanalista
Dal 7 al 15 agosto Federico e Lorena vanno da uno psicanalista che mette Vella alla porta per averlo accusato di aver preso soldi da Lorena. “Sei pagato per farci lasciare”, gli avrebbe detto. Prima di Ferragosto,un nuovo incontro tra Lorena e Vella.Secondo quanto raccontato dalla madre di Lorena, l’incontro avviene verosimilmente a casa di Federico che, a un certo punto, minaccia la donna con un coltello.
“Non sono in grado di riferire come sia riuscita a sfuggirgli”, racconta Antonia. “Lui si è gettato per terra, per impedirle di andare via. Dopo questo episodio non ha più voluto vederlo”, prosegue il verbale. È a quel punto che Lorena si allontana da Firenze e si rifugia in Puglia dai suoi genitori. “Dal 15 al 28 agosto nostra figlia rimane a casa. Ha paura. Lui la tempesta di messaggi e telefonate”, testimonia Antonia avendo assistito al tormento di cui è stata vittima la figlia.
I messaggi di Vella alla mamma di Lorena: “Tua figlia è morta”
Dopo aver passato qualche giorno in Puglia, Lorena sceglie di rientrare a Firenze. La sua vita e il suo lavoro sono lì, nel capoluogo toscano. Arriva il primo settembre, Federico manda a Lorena un messaggio per dirle che è dispiaciuto e che vuole seguire un percorso da un analista. Manda alla donna addirittura il nome del professionista che ha scelto, che però non risulta iscritto all’ordine dei medici. Tre giorni dopo il 36enne la ucciderà. Quel giorno, racconta mamma Antonia “mi ha chiamato più volte, io non ho risposto. Mi ha scritto: ‘Sei perfida’. Poi l’ultimo messaggio alle 14.58: ‘Tua figlia è morta”.
La precisazione sull’autopsia
“Non è confermato che fosse viva. Ieri alla fine dell’esame peritale mi ha chiamato la consulente che ci teneva a dirmi che lei non aveva dato notizia in ordine al fatto che Lorena fosse viva al momento della caduta nel vuoto. È soltanto una questione giornalistica che lei si chiedeva da dove fosse uscita”. Così su Rai1, l’avvocato Cosimo Miccoli, legale della famiglia di Lorena Isceri. “Hanno preso 90 giorni di tempo per relazionare al Pubblico Ministero, ci sarà tempo per stabilire se fosse viva prima del lancio o deceduta – ha aggiunto relativamente alla fuga di notizie a seguito dell’esame autoptico -. La consulente non era nelle condizioni di stabilire sin da ieri se Lorena fosse viva o no. Non so dirle come mai sia uscita questa notizia”.
Sulla famiglia della vittima, ha specificato: “Io conosco da sempre la famiglia di Lorena, persone speciali, rispettose e dignitose, grandi lavoratori. La mamma, maestra Antonietta, è stata insegnante delle elementari di una delle mie figlie. Maestra di vita e di scuola”. Infine, sui quesiti posti dal Pubblico Ministero ha concluso: “Sono due. Per quanto riguarda Lorena, stabilire se nel momento del volo era viva oppure no. Per quanto riguarda il Vella, quali erano le condizioni psicofisiche nel momento del tragico evento”.































