Le indagini sulle sorelle scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena (l’Aquila) proseguono: ascoltato il fidanzato di Alisya
Le indagini sulla scomparsa di Alisya e Sarah Di Giacinto, le due sorelle di 16 e 12 anni originarie di Minturno, (Latina) e scomparse dalla casa famiglia di Civitella Alfedena nella notte tra il 6 e il 7 giugno scorsi, entrano in una fase sempre piu’ delicata. A due settimane esatte dall’allontanamento delle due minorenni, il procuratore capo della Repubblica del tribunale di Sulmona, Luciano D’Angelo, ha effettuato un sopralluogo sabato 20 giugno nel paese dell’Alto Sangro. E lì ha ascoltato alcune persone ritenute utili alle indagini, tra cui quella del fidanzato diciottenne di Alisya e altre due suoi amici.
Il pm si e’ recato inoltre al Bar Lupo, l’attività commerciale dove le due ragazze sono state immortalate per l’ultima volta dalle telecamere di videosorveglianza la sera precedente alla loro scomparsa. Un passaggio ritenuto importante per ricostruire gli ultimi movimenti delle due sorelle e verificare ogni elemento utile all’inchiesta.
Perquisita abitazione del fidanzato
Al momento non risultano provvedimenti restrittivi ne’ fermi di polizia. Gli investigatori continuano a lavorare senza escludere alcuna pista. Mentre le attivita’ di ricerca proseguono su piu’ fronti nel tentativo di individuare il luogo in cui potrebbero trovarsi le due minori. Il fidanzato non indagato della ragazza – un ragazzo egiziano conosciuto all’interno della struttura – e’ stato sentito per un’ora e mezza dal procuratore D’Angelo. E per cinque ore dai carabinieri. La sua abitazione, nel mentre, e’ stata perquisita per raccogliere elementi utili all’indagine. Al vaglio della procura di Sulmona ci sono diverse ipotesi, tra cui una possibile adozione illegale.
Telefoni al vaglio degli investigatori
Che le due minori non siano sole viene ribadito anche dalla Procura di Cassino (Frosinone) competente per quanto attiene altri aspetti dell’inchiesta. Tra gli elementi piu’ rilevanti c’e’ anche uno dei tre telefoni utilizzati dalle ragazze, ora sotto monitoraggio: risulterebbe intestato a un amico di Youssef. Le ricerche delle due minorenni continuano in Abruzzo e Lazio. Gli uomini del soccorso alpino della guardia di finanza di Roccaraso hanno battuto diversi sentieri e ispezionato casolari sopra il lago di Barrea, anche con l’utilizzo dei droni e’ stata scandagliata la diga. I vigili del fuoco hanno ripercorso il fiume Sangro e altre zone montane, ma senza esito.
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