Per il settore dei trasporti, lo sciopero previsto per domani 11 giugno è sospeso solo in parte. I sindacati di base vanno avanti con la protesta
Sospeso lo sciopero dei treni di giovedì 11 e venerdì 12 giugno da parte dei sindacati confederali. Le sigle di base hanno invece deciso di proseguire con l’agitazione: il rischio disagi per i passeggeri non è quindi scongiurato. L’agitazione andrà avanti, anche se solo in parte, dalle 03:00 dell’11 alle 02:00 del 12 giugno.
Ecco cosa sapere.
Sciopero sospeso solo dai sindacati confederali
La mobilitazione era stata indetta in modo unitario dalle sigle sindacali di categoria Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugl Ferrovieri, Fast Confsal e Orsa Trasporti, non contente delle future modalità di affidamento dei servizi ferroviari Intercity. I rappresentanti dei lavoratori contestano la decisione ministeriale di frammentare le gare in tre lotti distinti e non equivalenti, e spingono invece per la scelta di un lotto unico nazionale per preservare l’integrità del servizio. I sindacati confederali hanno sospeso lo sciopero al termine del tavolo convocato al Mit di ieri, 9 giugno, presieduto dal viceministro Edoardo Rixi. “Abbiamo aperto una interlocuzione anche con la Commissione europea per arrivare a rendere possibile il lotto unico, che oggi non è possibile inserirlo a gara a causa del decreto Pnrr, che prevedeva solo il termine lotti al plurale. Riteniamo che il servizio oggi sia un servizio sicuramene valido che può conservare una visione unitaria”, ha spiegato Rixi.
Le fasce di garanzia
Disagi, cancellazioni e ritardi non sono dunque esclusi del tutto. E restano valide le fasce di garanzia per i pendolari: come da legge, nello specifico, i treni locali di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord viaggeranno regolarmente nelle fasce feriali comprese tra le ore 6:00 e le 9:00 del mattino e tra le ore 18:00 e le 21:00 della sera. I treni regionali, inoltre, porteranno a termine i loro viaggi se l’orario di arrivo alla destinazione finale è previsto entro un’ora dalla scadenza della fascia protetta, secondo quanto riportato sul tabellone ufficiale.
Va però tenuto presente che per i treni a media e lunga percorrenza, come le Frecce, gli Intercity e i convogli della flotta Italo non esistono fasce orarie fisse, ma i viaggiatori dovranno verificare la puntualità o la soppressione del proprio mezzo consultando preventivamente le liste dei treni garantiti diffuse sulle pagine internet istituzionali delle rispettive aziende. In ogni caso, per essere sicuri di non aver problemi, i viaggiatori sono invitati a controllare le liste dei treni garantiti in caso di sciopero di Trenitalia e Italo. Inoltre, i treni disponibili di Trenord sono consultabili sul sito www.trenord.it, mentre per Trenitalia Tper sul sito www.trenitaliatper.it.
Il cambio di biglietto
In alternativa al rimborso, i viaggiatori hanno il diritto di riprogrammare il proprio itinerario a condizioni di trasporto simili. E lo si può fare non appena si verifichi la disponibilità di posti sui primi treni utili successivi al blocco.
La soddisfazione del ministero
Il Mit “ha ascoltato e raccolto le richieste dei sindacati dei ferrovieri, tutelando una giornata di lavoro per milioni di lavoratori e pendolari. La sospensione dello sciopero dell’11 giugno dimostra che il confronto serio e concreto porta risultati”, afferma in una nota il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, che precisa come si “continuerà a lavorare per garantire servizi efficienti, tutela dei lavoratori e rispetto dei cittadini”.
Gli altri scioperi
Restano confermati, invece, gli altri scioperi minori, quelli proclamati dai sindacati di base per lo stesso giorno: Cub (di 23 ore, dalle ore 3:00 di notte di giovedì 11 giugno fino alle ore 2:00 di venerdì 12 giugno), Cat, Assemblea Pdb e Pdm (8 ore). I lavoratori delle imprese ferroviarie aderenti a Cub Trasporti e Sgb sciopereranno contro il “buco nero” delle gare e dello “spacchettamento in ferrovia e contro il sistema azienda/firmatari che sta demolendo Mercitalia”, affermano le due sigle. Su questo fronte, il viceministro Rixi ha detto che bisogna “chiedere alla Commissione di Garanzia che ha consentito di mantenere gli scioperi”, sottolineando che “noi oggi abbiamo interloquito con i sindacati confederali”.





























