21 Aprile 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

21 Apr, 2026

Decreto sicurezza, Meloni: «Non è un pasticcio». Caos alla Camera

L'opposizione 'occupa' i banchi del governo

Caos alla Camera sul decreto sicurezza: Meloni difende il provvedimento e annuncia correzioni con un nuovo decreto. Proteste e tensioni in Aula


La maggioranza va avanti senza modifiche sul decreto sicurezza ma in Aula esplode lo scontro. Tra proteste, sospensioni e accuse incrociate, il governo annuncia un nuovo provvedimento per correggere le norme contestate dal Quirinale. Meloni difende il decreto e respinge le critiche: «Non è un pasticcio».

La premier spiega che i rilievi tecnici arrivati dal Colle e dagli avvocati saranno recepiti con un nuovo decreto legge: «Non c’erano margini di tempo per modificare il testo in conversione, Ma la norma rimane, perché è una norma di assoluto buon senso e francamente mi stupisce quello che ho sentito dire dalle opposizioni in questi giorni», dice parlando con i giornalisti a margine della visita al Salone del Mobile.

L’Opposizione “occupa” i banchi del governo

La tensione sale alla Camera durante il voto sulle pregiudiziali. I deputati dell’opposizione accerchiano e occupano simbolicamente i banchi del governo, bloccando i lavori. Il presidente di turno Fabio Rampelli interviene: «Non potete bloccare il Parlamento». Viene espulso il deputato dem Arturo Scotto e la seduta viene sospesa. Quando riprende, convocata la conferenza dei capigruppo, i parlamentari dell’opposizione rientrano nei loro posti.

Il nodo rimpatri e la correzione annunciata

Al centro dello scontro la norma che introduce incentivi per gli avvocati coinvolti nei rimpatri volontari. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi apre alla modifica: «Prendiamo atto delle sensibilità espresse, ci predisponiamo a una correzione».

La soluzione individuata dall’esecutivo è un decreto parallelo che abrogherà la norma contestata, mentre il testo principale sarà approvato senza cambiamenti.

Opposizioni all’attacco: “Serve chiarezza”

Le opposizioni chiedono uno stop ai lavori e una linea chiara del governo. La capogruppo Pd Chiara Braga chiede la convocazione immediata della conferenza dei capigruppo: «Non siamo disponibili a iniziare senza chiarimenti». Alla richiesta si uniscono anche Più Europa, Avs e M5s.

Salvini: “Conta il risultato”

Dal governo arriva anche la posizione del vicepremier Matteo Salvini: «Non mi stupisco più di nulla». Per Salvini l’obiettivo resta uno solo: «Che la stretta su sicurezza, espulsioni e rimpatri sia efficace e a norma di legge».

Una voce delle notizie: da oggi sempre con te!

Accedi a contenuti esclusivi

Potrebbe interessarti

Le rubriche

Mimì

Sport

Primo piano

Nessun risultato

La pagina richiesta non è stata trovata. Affina la tua ricerca, o utilizza la barra di navigazione qui sopra per trovare il post.

EDICOLA