Partito il limite annunciato da Eni ed Enilive. Ip non ha ancora applicato la riduzione. Intanto i prezzi medi nazionali scendono e in Sicilia gli agricoltori protestano contro il caro-carburante
Il tetto ai prezzi dei carburanti annunciato da Eni e EniLive è scattato. Da questa mattina nei distributori della compagnia la benzina self service è venduta a 1,99 euro al litro, mentre il diesel self è fissato a 2,19 euro.
Il nuovo prezzo è già applicato da Roma a Milano, da Firenze a Palermo e Napoli. E proprio nel capoluogo campano si è registrato il primo effetto della corsa al pieno: in un distributore Eni di via Cristoforo Colombo, vicino a via Marina, la benzina è andata esaurita dopo circa tre ore e mezza, durante le quali sono stati erogati più di duemila litri.
«È stato un via vai continuo», racconta il gestore Maurizio Ferrara, da circa quarant’anni nel settore. Sulle colonnine sono comparsi i cartelli con la scritta «esaurito», in attesa di un nuovo rifornimento. «Un via vai del genere lo abbiamo visto solo in occasione degli scioperi», ha aggiunto Ferrara.
Code vengono segnalate anche in altri distributori delle zone più periferiche di Napoli.

Da Roma a Palermo, la mappa dei nuovi prezzi
A Roma le verifiche effettuate questa mattina nei distributori Eni ed Enilive confermano l’applicazione del nuovo tetto.
Lungo via Appia Nuova, tra Ciampino e il Grande Raccordo Anulare, sulla Tuscolana tra Cinecittà e Quadraro e nell’impianto Eni di via Tagliamento, vicino a viale Regina Margherita, il diesel self è a 2,19 euro al litro e la benzina a 1,99.
Tra le 7.45 e le 9 non si sono formate code.
Situazione simile a Palermo, dove i distributori Eni ed Enilive vendono il diesel self a 2,19 euro e la benzina a 1,99. Nel servito i prezzi salgono rispettivamente a 2,40 e 2,20 euro. Nelle stazioni centrali si registrano quattro o cinque vetture in attesa, ma non lunghe file.
A Firenze i distributori Eni lungo via Senese risultano più affollati del solito, senza però vere code. Anche in Lombardia il tetto è entrato in vigore: benzina self a 1,99 euro e diesel self a 2,19, mentre il diesel servito arriva a 2,40 euro.
I prezzi medi cominciano a scendere
Intanto cominciano a diminuire anche i prezzi medi nazionali.
Secondo gli ultimi dati dell’Osservatorio del ministero delle Imprese e del Made in Italy, sulla rete stradale nazionale la benzina self è scesa a 2,152 euro al litro, dai 2,159 del giorno precedente, mentre il diesel è passato da 2,377 a 2,369 euro.
Più marcato il calo in autostrada: la benzina self passa da 2,254 a 2,214 euro al litro e il diesel da 2,459 a 2,420 euro.
Il tetto Eni si inserisce dunque in una giornata in cui i prezzi alla pompa mostrano i primi segnali di discesa, anche se restano su livelli molto elevati.
Ip, tetto non è ancora scattato ovunque
Dopo Eni anche Socar, il gruppo energetico dell’Azerbaigian presente in Italia attraverso Italiana Petroli (Ip), ha annunciato l’intenzione di introdurre un tetto massimo ai prezzi di benzina e diesel.
Ma questa mattina la riduzione non risulta ancora applicata in numerosi impianti. A Roma, nelle stesse zone in cui Eni ha portato il diesel a 2,19 euro, nei distributori Ip il gasolio self viene venduto tra 2,378 e 2,506 euro al litro, mentre la benzina oscilla tra 2,168 e 2,239 euro.
A Palermo la situazione è analoga: in alcuni impianti Ip il diesel servito raggiunge 2,559 euro e la benzina 2,379; nel self i prezzi restano superiori a quelli Eni. Anche a Firenze, questa mattina, in un distributore Ip lungo via Senese la riduzione non risultava ancora applicata.
C’è però un’eccezione significativa a Milano. In un distributore Ip di via Santa Rita da Cascia, in zona Barona, la benzina self viene venduta a 1,839 euro al litro, un prezzo addirittura inferiore al tetto fissato da Eni e, al momento della rilevazione, il più basso segnalato in città.
Assopetroli riunita d’urgenza contro il price cap
Ma la mossa di Eni apre anche uno scontro all’interno del settore.
Assopetroli-Assoenergia ha convocato d’urgenza il proprio comitato di presidenza per valutare l’impatto del price cap «sugli equilibri concorrenziali del mercato» e, in particolare, sulle aziende associate sia nella rete dei distributori sia nell’extrarete.
L’associazione rappresenta le pompe bianche e gli impianti di operatori privati convenzionati con i grandi marchi.
Assopetroli ha già fatto sapere di riservarsi la possibilità di intraprendere «ogni azione di tutela» e, se necessario, di interessare le autorità competenti.
Il tetto che punta ad alleggerire il conto degli automobilisti apre così contemporaneamente una partita sulla concorrenza tra gli operatori.
Eni sale in Borsa mentre petrolio e gas corrono
Nel primo giorno del tetto ai carburanti, intanto, Eni guadagna terreno a Piazza Affari. Il titolo sale dell’1,52% a 24,45 euro, sostenuto dalla nuova corsa delle quotazioni energetiche. Il Wti americano guadagna il 2% a 94,25 dollari al barile e il Brent del Mare del Nord il 2,27% a 106,70 dollari.
Sale anche il gas naturale, del 2,41%, a 73,81 euro per megawattora sul mercato Ttf di Amsterdam. I prezzi internazionali dell’energia tornano a salire proprio mentre alle pompe Eni scatta il tetto.
In Sicilia gli agricoltori scendono in strada
Il caro-carburante continua intanto ad alimentare la protesta. Dall’alba gli agricoltori di Gela, Niscemi e Butera, in provincia di Caltanissetta, hanno raggiunto con i trattori Ponte Olivo, lungo la statale 117 bis Gela-Catania.
La protesta è diretta contro l’aumento dei carburanti e dei costi di produzione. I trattori sono stati fermati lungo la strada senza bloccare il traffico e gli organizzatori hanno annunciato l’intenzione di proseguire il presidio.

































