22 Set, 2026

Deficit al 3,1%, l’Italia resta sotto procedura Ue. Giorgetti: «C’è rammarico»

Giancarlo Giorgetti

L’Istat conferma il rapporto deficit-Pil al 3,1%: l’Italia resta nella procedura europea per deficit eccessivo. Rivista invece al rialzo la crescita, allo 0,6%. La pressione fiscale sale al 42,9%


L’indebitamento netto delle Amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari nel 2025 al 3,1%, in miglioramento rispetto al 3,4% del 2024. L’Istat conferma così il dato già diffuso ad aprile.

Quel decimale oltre la soglia del 3%, però, allontana l’uscita anticipata dell’Italia dalla procedura europea per deficit eccessivo, sulla quale il governo aveva sperato.

«Prendiamo atto, non senza rammarico, dei dati definitivi espressi dall’Istat sul rapporto deficit-Pil 2025. Purtroppo l’Italia non uscirà anticipatamente già quest’anno dalla procedura di infrazione per deficit eccessivo, come avevamo sperato, ma, coerentemente con i dati già espressi nel Dfp, questo potrà accadere nel 2027», afferma in una nota il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti.

Rivista al rialzo la crescita

L’Istat rivede invece leggermente al rialzo la crescita. Nel 2025 il Pil in volume è aumentato dello 0,6%, 0,1 punti percentuali in più rispetto alla stima dello scorso marzo.

Rivisto positivamente anche il dato del 2024: il Pil in volume è cresciuto dell’1,1%, con una correzione al rialzo di 0,3 punti percentuali.

LEGGI Panetta sicuro: l’IA farà crescere l’Italia di N. Sunseri

Pressione fiscale al 42,9%

Sale anche la pressione fiscale. Nel 2025 si è attestata al 42,9% del Pil, con un aumento di 0,7 punti percentuali rispetto al 2024, secondo le statistiche sui conti economici nazionali diffuse dall’Istat.

Una voce delle notizie: da oggi sempre con te!

Accedi a contenuti esclusivi

Potrebbe interessarti

Le rubriche

Mimì

Sport

EDICOLA