15 Settembre 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

15 Set, 2026

«Mancano sicurezza e privacy», salta l’incontro della famiglia del bosco

L'attesa nella nuova casa dei genitori della famiglia del bosco

La dichirazione del sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli. «I servizi sociali, che hanno mandato in avanscoperta due assistenti sociali giovani, hanno ritenuto che non vi fossero le condizioni di sicurezza e privacy necessarie»


L’incontro tra i genitori e i bambini del bosco, il primo previsto dopo l’ordinanza del Tribunale per il rientro ‘a tappe’, è saltato per “mancanza delle condizioni di sicurezza”. Dopo un’attesa durata tutta la giornata.

Ciò a dieci mesi dalla sospensione della responsabilità genitoriale per papà Nathan e mamma Catherine e il collocamento dei tre fratellini in una casa-famiglia di Vasto. Città dove da domani 16 settembre i bambini andranno a scuola, abbandonando l’homeschooling.

Lo ha annunciato il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli. «I servizi sociali, che hanno mandato in avanscoperta due assistenti sociali giovani, hanno ritenuto che non vi fossero le condizioni di sicurezza e privacy necessarie», ha detto il primo cittadino ai giornalisti. Le troupe nel frattempo, su preghiera della stessa Catherine, si erano allontanate dalle transenne sistemate dagli operai del Comune, alla presenza dei Carabinieri.

Il sindaco: «Vicenda incredibile»

«E’ qualcosa di veramente incredibile – commenta ancora Masciulli -. A me pare, lo ripeto, che tutta questa infrastruttura burocratica tutto abbia a cuore fuorché l’interesse dei bambini. Visti i tempi che vengono dilatati artificiosamente trovando una scusa ogni volta che si deve andare avanti. C’è stata questa opposizione dei servizi sociali, come se ogni volta andassero alla ricerca del minimo impedimento per ritardare questo programma di reinserimento dei bambini in famiglia».

Ad oggi, ricorda il sindaco, «per i bambini sono programmati rientri settimanali a Palmoli dopo la scuola, su strade a rischio con temperature invernali, con la pioggia, la nebbia, se non con la neve, una situazione di estremo disagio. La vedo una scelta poco rispondente al benessere dei minori. Le principali criticità erano state risolte già dopo due mesi dall’ordinanza del Tribunale del novembre 2025. Mi pare che con questi procedimenti la tutela dei minori sia passata all’ultimo posto».

I costi per il Comune

Il prolungamento della vicenda, peraltro, va anche a toccare le casse del piccolo comune che per la ‘retta’ della casa-famiglia di Vasto «continua a versare 7.500 euro al mese perché la legge italiana lo prevede». «Non ci possiamo esimere, 7.500 euro al mese per 10 mesi sono 75mila euro, cifra particolarmente importante per un comune di soli 850 abitanti – evidenzia il primo cittadino -. A fine anno dovremmo ricevere i contributi del ministero degli Interni e dell’ente ambito sociale, però non è detto che questi contributi coprano l’intera cifra».

Pillon: «Delusa l’attesa dei bambini»

«Il previsto incontro di oggi presso Palmoli è stato purtroppo spostato all’ultimo in altra sede, nonostante il sindaco del Comune di Palmoli, su richiesta dei genitori, avesse transennato l’area per garantire la privacy. Lo stesso sindaco ha fatto personalmente andare via i giornalisti ma, nonostante non ne fosse rimasto neppure uno, gli operatori del servizio hanno comunque imposto di annullare il rientro dei bambini a Palmoli e di tenere l’incontro presso la solita località protetta». Lo annuncia l’avvocato Simone Pillon, legale dei genitori della cosiddetta “famiglia del bosco”, Catherine Birmingham e Nathan Trevallion.

«Spiace perché i piccoli attendevano questo momento da 10 mesi e la loro attesa è andata delusa. Spiace doppiamente – sottolinea il legale – perché la famiglia aveva avvisato gli operatori del servizio sociale già lo scorso venerdì 11 settembre chiedendo loro di adottare misure idonee a prevenire il prevedibile afflusso di stampa. Tale corrispondenza non ha ricevuto alcuna risposta e i genitori hanno dovuto attivarsi in proprio, contando solo sulla preziosa collaborazione del sindaco di Palmoli, salvo poi vedere ancora una volta sacrificati i diritti dei bambini».

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