I legali chiedono la revoca del provvedimento della Rai e il reintegro immediato. Due le scadenze: il 27 settembre per scegliere tra le nuove destinazioni proposte e l’8 novembre per l’avvio della nuova stagione di Report
Ranucci Road, l’avventura continua. E la scena si sposta, ma di poche centinaia di metri. Da via Teulada al Tribunale civile di Roma, che dista da lì un paio di fermate d’autobus. Non è un colpo di scena, lo stesso Ranucci l’aveva annunciato. Stamattina i suoi avvocati hanno depositato un ricorso contro la decisione della Rai di togliergli la conduzione e soprattutto il timone di “Report”.
Non ci sta bene, hanno scritto i legali del giornalista, un insieme che fa riferimento allo studio dell’avvocato di Roma Roberto De Vita, in un atto di quasi cinquanta pagine.
“Con il ricorso viene chiesto al Tribunale di accertare, in sede cautelare, l’illegittimità del provvedimento e di ordinarne la revoca, con l’immediata reintegrazione di Ranucci nelle funzioni di autore e conduttore di Report”.
Nel documento si sollecita un provvedimento d’urgenza “anche in considerazione di due scadenze ormai imminenti. Il 27 settembre, termine entro il quale Ranucci dovrebbe scegliere una delle tre diverse posizioni professionali proposte dalla Rai, e l’8 novembre, data prevista per l’avvio della nuova stagione di Report”.
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La nuova conduzione di Report
L’obiettivo del ricorso è costringere insomma la Rai a tornare sui propri passi tempestivamente. Durante un agosto non poco movimentato, la dirigenza di via Teulada ha infatti deciso che i conduttori di “Report” saranno altri due e, dopo una specie di trattativa informale con lo staff del periodico di approfondimento, erano stati nominati Daniele Piervincenzi e Claudia De Pasquale, entrambi giornalisti della testata, cambiando anche idea su Giulia Presutti, inizialmente nominata al posto di De Pasquale e poi fattasi da parte vista anche l’ostilità dei suoi colleghi.
La scelta aveva contentato alla fine lo staff di Report, ma non l’ex numero uno, che ieri ha deciso di passare per il tribunale, per contrastare non solo la decisione dell’editore, ma anche le proposte che aveva ricevuto di ricollocamento interno ovvero, per riassumere, vicedirezione del Tg3, vicedirezione di Rai News 24 nonché un ruolo di corrispondente al Cairo.
Le tre proposte della Rai
Così i lettori di questa appassionante vicenda hanno anche scoperto che la Rai ha una sede di corrispondenza al Cairo. Non tutti lo sapevano.
Non ci sta bene neanche una di queste proposte, specificano gli avvocati di Ranucci, diffidando l’azienda dal prendere autonomamente iniziative in merito. Insomma, secondo loro Ranucci deve tornare al suo posto. La decisione della Rai sarebbe illegittima.
La difesa contesta “radicalmente le ragioni indicate dalla Rai a fondamento della decisione. Espressioni quali ‘obiettiva situazione di incompatibilità’, ‘continue pressioni’ e ‘percezioni di opacità, commistione e interferenze’ non sono state accompagnate dall’indicazione di alcun fatto concreto (tantomeno già accertato) e riferibile a Ranucci, né dall’indicazione del nesso che renderebbe necessaria proprio la sua rimozione”.
Il triangolo si chiude a piazzale Clodio
Ma via Teulada e il Tribunale civile sono solo due vertici di un triangolino che si chiude a piazzale Clodio, a due passi dalla Rai, il tribunale penale. Sì perché Valter Lavitola è sempre agli arresti, ma un’accusa si aggiunge a quelle per cui l’amico di Ranucci è trattenuto. L’ex compagna, Natalia Potenza, ha presentato un esposto contro di lui per maltrattamenti.
I giudici sono al lavoro per verificare l’accusa della donna, che venerdì scorso era stata sentita dagli inquirenti nell’arco del procedimento contro il suo ex.
Ah, intanto passa la legge elettorale. Il triangolo rischia di diventare un quadrilatero.































