15 Settembre 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

15 Set, 2026

Schengen, è scontro con la Spagna. Madrid attacca Meloni: «È una vergogna»

I controlli

Il Viminale proroga i controlli per il rischio di infiltrazioni terroristiche. Madrid risponde estendendo le verifiche sui viaggiatori italiani fino all’8 ottobre. Albares accusa il governo Meloni: «Agisce per ragioni di politica interna»


L’Italia proroga di altri quindici giorni i controlli alle frontiere aeree e marittime con la Spagna. Madrid risponde prolungando a sua volta i controlli sui viaggiatori provenienti dall’Italia e attacca duramente il governo Meloni:

«È assurdo, è inutile ed è una vergogna».

La decisione italiana è stata presa dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e comunicata alla Commissione europea e agli altri ministri dell’Interno dell’Unione. Il Viminale spiega che la proroga si è resa necessaria dopo le verifiche del Comitato analisi immigrazione e sicurezza delle frontiere, riunito in mattinata.

Restano, secondo il ministero, «elevati profili di rischio per la sicurezza interna», insieme al possibile pericolo di «eventuali infiltrazioni terroristiche».

Madrid risponde con altri controlli

La replica spagnola è arrivata a stretto giro. Madrid estenderà fino all’8 ottobre la possibilità di effettuare controlli nei porti e negli aeroporti sui viaggiatori provenienti dall’Italia.

La misura spagnola era stata introdotta per la prima volta l’8 agosto, proprio in risposta alla decisione italiana, inizialmente per un mese. Era stata poi prolungata fino al 23 settembre. Adesso arriva una nuova proroga, dopo quella annunciata da Roma.

Quello che era nato come un provvedimento di sicurezza si trasforma così in uno scontro politico e diplomatico tra due Paesi dell’Unione europea.

Albares: «È assurdo, inutile e una vergogna»

Ad alzare il livello dello scontro è il ministro degli Esteri spagnolo José Manuel Albares. «È assurdo, è inutile ed è una vergogna perché mina lo spirito, la filosofia di ciò che significa essere partner europei», ha detto commentando la decisione italiana.

Per Albares, dietro la scelta del governo Meloni ci sarebbero soprattutto ragioni di politica interna. Il ministro ha attaccato direttamente anche Giorgia Meloni e Antonio Tajani, sostenendo che non si starebbero comportando come «leader europei all’altezza della situazione».

E ha chiamato in causa anche gli alleati italiani del centrodestra spagnolo: Albares ha spiegato di aver chiesto sia al Partito popolare, alleato di Forza Italia, sia a Vox, alleato di Meloni, di far sapere a Roma che il provvedimento è «una vergogna, è assurdo ed è ridicolo».

Lo scontro sugli arrivi dei migranti

Il ministro spagnolo contesta anche le motivazioni italiane ricordando che, secondo i dati da lui citati, l’Italia registra attualmente «il doppio degli ingressi irregolari rispetto alla Spagna».

Albares è tornato quindi alla crisi di Lampedusa del 2023, ricordando che Madrid offrì solidarietà all’Italia e accolse migranti trasferendoli in territorio spagnolo.

«Capisco che il governo italiano agisca per ragioni di politica interna – ha aggiunto – ma è vergognoso e rappresenta certamente un attacco diretto alla dignità del popolo spagnolo e all’unità e alla solidarietà degli europei».

Per Madrid, dunque, la questione ormai va oltre i controlli alle frontiere. «L’Europa non può esistere senza solidarietà», ha concluso Albares.

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