23 Agosto 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

23 Ago, 2026

Zelensky annuncia il piano di pace con Usa e Ue: tregua, zona franca economica e ritiro delle truppe

Il presidente ucraino contrario a elezioni in tempo di guerra. Scontro con l’ex ministro Fedorov sulle accuse di corruzione. Droni ucraini colpiscono Orenburg

Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato l’elaborazione, insieme ai partner di Stati Uniti ed Europa, di un piano per porre fine alla guerra in Ucraina. L’intesa prevede un cessate il fuoco, l’istituzione di una zona economica franca e il ritiro delle truppe dalle aree di conflitto. L’annuncio arriva mentre si moltiplicano gli scambi diplomatici tra Kiev, Washington e le cancellerie europee sul futuro negoziato di pace.

Il piano di pace tra Ucraina, Usa ed Europa

Secondo quanto riportato da un corrispondente dell’agenzia Ukrinform, Zelensky ha spiegato che le idee alla base del piano sono condivise sia dagli americani sia dagli europei, e rappresentano il risultato di colloqui già conclusi tra la delegazione statunitense, quella ucraina e quella russa. Il presidente ucraino ha inoltre indicato una finestra temporale precisa per i negoziati di pace, che si estenderebbe dal prossimo vertice del G20, in programma a Miami dal 14 al 15 dicembre, fino alla fine dell’estate del 2027, quando negli Stati Uniti prenderà avvio la corsa alle elezioni presidenziali. Zelensky ha definito questa fase come il momento più favorevole affinché la diplomazia possa portare alla conclusione del conflitto.

Il no di Zelensky alle elezioni in tempo di guerra

Il capo dello Stato ucraino ha ribadito la propria contrarietà a indire consultazioni elettorali mentre il Paese è ancora in guerra, definendo un’eventuale tornata elettorale come uno “tsunami” capace di dividere l’Ucraina. La posizione di Zelensky arriva dopo l’appello del suo ex ministro della Difesa Mykhailo Fedorov a organizzare un voto: secondo il presidente, le elezioni in questa fase rappresenterebbero un rischio troppo elevato per la tenuta del Paese.

Lo scontro con l’ex ministro Fedorov sulla corruzione

Sul fronte interno, Zelensky è finito nel mirino di Fedorov, rimosso dall’incarico il mese scorso dopo un contrasto con i vertici delle forze armate. Fedorov ha dichiarato che il presidente ucraino ha “domande a cui rispondere” riguardo alla corruzione nel suo governo, in seguito a un’indagine sul riciclaggio di denaro che ha sollevato interrogativi sulla consapevolezza di Zelensky rispetto a possibili irregolarità nella sua cerchia più stretta. Il presidente ha replicato sottolineando come le agenzie anticorruzione ucraine non gli abbiano mai rivolto domande dirette, e ha difeso la decisione di rimuovere dall’incarico la vicedirettrice dell’Ufficio anticorruzione, Iryna Mudra.

Gli aiuti militari da Francia e Germania

Zelensky ha reso noti anche gli esiti di due colloqui telefonici avuti rispettivamente con il presidente francese Emmanuel Macron e il cancelliere tedesco Friedrich Merz. Dalla Francia sono attesi nuovi radar per la difesa aerea entro l’autunno, mentre con la Germania è stato raggiunto un accordo per la fornitura di 600 missili Pac-2 entro il biennio 2027-2028. Il presidente ucraino ha inoltre riferito di trattative in corso con Washington per l’aumento dei volumi di missili destinati ai sistemi Patriot.

Droni su Orenburg e attacco russo a Kharkiv

Sul fronte militare, droni ucraini hanno colpito la città russa di Orenburg, dove si trova il complesso logistico Ozon, senza provocare vittime secondo quanto dichiarato dal sindaco locale. Nella notte, invece, le forze russe hanno colpito con un drone un’abitazione privata a Kharkiv, ferendo sei persone tra cui quattro donne e due uomini; un ragazzo di quindici anni ha inoltre riportato una grave reazione da stress in seguito all’attacco.

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