La città ucraina colpita con missili balistici nordcoreani, Zircon e bombe guidate. Sei morti e 19 feriti. Attacchi anche su Kiev e altre regioni, oltre 120 droni lanciati contro l’Ucraina
La guerra in Ucraina passa sempre più anche dalla Corea del Nord. La Russia ha colpito Zaporizhzhia con missili balistici nordcoreani in un massiccio attacco notturno che ha investito diverse regioni del Paese. Nella città dell’Ucraina sudorientale si contano almeno sei morti e 19 feriti.
Mosca ha utilizzato anche missili Zircon, bombe aeree guidate e, nell’offensiva complessiva contro il Paese, oltre 120 droni.
A denunciare l’impiego delle armi di Pyongyang è stato Volodymyr Zelensky, che ha definito quello contro Zaporizhzhia un attacco «brutale», studiato per provocare il maggior numero possibile di danni, soprattutto alle infrastrutture civili.
Le operazioni di soccorso sono proseguite per tutta la mattina nelle aree colpite, mentre i vigili del fuoco erano ancora impegnati a spegnere gli incendi provocati dai bombardamenti.
Missili e droni su diverse regioni
Zaporizhzhia è stata soltanto uno degli obiettivi dell’offensiva russa. Gli attacchi hanno interessato anche Kiev e le regioni di Donetsk, Dnipropetrovsk e Mykolaiv, mentre raid con droni hanno colpito infrastrutture energetiche in altre zone del Paese.
Nella capitale un attacco missilistico ha danneggiato un ospedale per malattie infettive e alcune attività commerciali. A Kherson e Kharkiv, secondo Zelensky, durante la notte sono state colpite sottostazioni elettriche, provocando interruzioni nella distribuzione dell’energia.
Le squadre di emergenza sono al lavoro per ripristinare la corrente nelle zone interessate.
Particolarmente pesante l’offensiva dal cielo: oltre ai missili, secondo il presidente ucraino, contro l’Ucraina sono stati lanciati più di 120 droni, gran parte dei quali Shahed a reazione.
Zelensky: «Mosca non si prepara alla pace»
Per Kiev, però, il dato più significativo dell’attacco è il crescente coinvolgimento della Corea del Nord nella macchina militare russa.
Zelensky sostiene che l’aumento della produzione russa di missili balistici, l’arrivo di armamenti nordcoreani e i preparativi per nuove mobilitazioni dimostrino che Vladimir Putin non stia cercando una via d’uscita dal conflitto.
«Ogni passo che la Russia compie, l’aumento della produzione di missili balistici, l’importazione di equipaggiamenti nordcoreani, la preparazione alla mobilitazione, dimostra che Mosca non si sta preparando alla pace, ma all’escalation», ha affermato il presidente ucraino.
Da qui il nuovo appello agli alleati occidentali. Zelensky chiede un aumento delle sanzioni contro le aziende che sostengono lo sforzo bellico russo e soprattutto nuovi sistemi di difesa aerea per proteggere le città ucraine.
Secondo il presidente, la risposta internazionale deve arrivare subito, senza aspettare una nuova escalation.
L’asse militare tra Mosca e Pyongyang
L’impiego di missili nordcoreani nell’attacco contro Zaporizhzhia riporta così al centro della guerra il rapporto militare tra Mosca e Pyongyang.
La Russia ha fatto crescente affidamento sulle forniture nordcoreane durante il conflitto, mentre Kiev denuncia da tempo l’arrivo di munizioni, missili e altri equipaggiamenti destinati alle forze russe.
L’offensiva della notte rafforza quindi l’allarme ucraino su una guerra che non mostra segnali di rallentamento. Per Zelensky, anzi, ciò che sta accadendo indica la direzione opposta: Mosca starebbe accumulando uomini e armamenti per preparare una nuova fase dello scontro. E il bombardamento di Zaporizhzhia, con i missili nordcoreani indicati da Kiev tra le armi utilizzate, sembra esserne la prova.
Il post completo di Zelensky
Le operazioni di emergenza sono in corso dalla scorsa notte per far fronte alle conseguenze dell’attacco russo su Zaporizhzhia. La città è stata colpita con missili balistici nordcoreani, Zircon e bombe aeree guidate. È stato un attacco feroce, calcolato per infliggere il massimo danno specificamente alle infrastrutture civili. Purtroppo, al momento, è stata segnalata la morte di sei persone e il ferimento di altre diciannove in città. Le mie condoglianze alle loro famiglie e ai loro cari. I soccorritori stanno continuando a spegnere un incendio in uno dei luoghi colpiti.
A Kiev, un attacco missilistico ha danneggiato l’edificio di un ospedale per malattie infettive e alcune attività commerciali. Il terrore dei droni continua praticamente ogni giorno nelle nostre comunità sulla linea del fronte. A Kherson e Kharkiv, durante la notte sono state colpite delle sottostazioni, causando interruzioni di corrente. Tutti i servizi sono al lavoro per ripristinare l’elettricità alle famiglie. Anche le regioni di Donetsk, Dnipro e Mykolaiv sono state attaccate. Oltre ai missili, contro l’Ucraina sono stati utilizzati più di 120 droni, la maggior parte dei quali “Shahed” a propulsione a reazione.
Ogni passo che la Russia compie – aumentando la produzione di missili balistici, facendo arrivare equipaggiamenti nordcoreani, preparandosi alla mobilitazione – tutto questo dimostra che Mosca non si sta preparando alla pace, ma all’escalation. E il mondo deve reagire ora, non aspettare. Maggiore pressione attraverso le sanzioni, specificamente sulle imprese che alimentano la guerra della Russia, maggiore assistenza alla difesa aerea dell’Ucraina: tutto questo è necessario per dare una possibilità alla pace. Sono grato a tutti coloro che stanno aiutando.































