31 Luglio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

31 Lug, 2026

Ceuta, prosegue la crisi. Madrid: “Stimati circa 49.000 migranti in 24 ore”

Nell’enclave spagnola in Africa non si calma la situazione dove nella notte altri migranti hanno tentato di attraversare il confine di Ceuta, località dove Madrid sostiene siano arrivati circa 49.000 migranti illegali in 24 ore


La Spagna ha dispiegato unità dell’esercito a Ceuta per rafforzare il dispositivo di sicurezza dopo il massiccio afflusso di migranti provenienti dal Marocco che, tra ieri e oggi, hanno tentato di raggiungere l’enclave spagnola via mare e via terra. L’ondata migratoria ha spinto Madrid a inviare rinforzi a supporto delle forze di polizia già presenti sul posto, mentre le autorità hanno intensificato i controlli anche attorno all’altra enclave spagnola di Melilla per scongiurare nuovi tentativi di attraversamento. Secondo la televisione pubblica spagnola TVE, tra le 2.000 e le 3.000 persone sarebbero riuscite a entrare a Ceuta nel corso della giornata di giovedì.

Un numero che, fanno sapere da Madrid, potrebbe essere molto inferiore alla realtà. Stando al Ministero degli Interni spagnolo, infatti, il numero reale si avvicinerebbe pi alle 49.000 persone. Se confermati, questi numeri renderebbero quello di Ceuta uno dei più consistenti flussi registrati negli ultimi anni lungo il confine terrestre tra l’Unione europea e il continente africano.

Le immagini diffuse dalle emittenti locali mostrano centinaia di migranti intenti a raggiungere la città nuotando dalle coste marocchine, spesso aiutandosi con camere d’aria o altri galleggianti di fortuna. Altri gruppi hanno invece sfondato uno dei cancelli di confine, riversandosi all’interno dell’enclave e tentando di eludere i controlli delle forze dell’ordine.

La risposta delle autorità marocchine

Mentre la pressione aumentava sul lato spagnolo della frontiera, anche le autorità marocchine hanno rafforzato il proprio dispositivo di sicurezza nella vicina città di Fnideq. Secondo testimoni, la polizia ha utilizzato cannoni ad acqua per disperdere i gruppi di migranti che continuavano ad affluire verso il confine nel tentativo di impedirne l’attraversamento.

«È stato molto difficile. La polizia ha cercato di fermarci, ma la nostra volontà e la nostra determinazione ci hanno permesso di arrivare fin qui», ha raccontato Jadid Zacaria, uno dei migranti giunti a Ceuta, ancora con i vestiti e i capelli bagnati dopo aver attraversato il tratto di mare che separa il Marocco dall’enclave spagnola.

Tra le persone che hanno tentato il passaggio figurano uomini, donne e minori provenienti sia dal Marocco sia da diversi Paesi dell’Africa subsahariana. Molti di loro, una volta trovati i cancelli chiusi, hanno cercato percorsi alternativi lungo la costa, affidandosi al mare pur di raggiungere il territorio europeo.

Il dibattito politico in Spagna

L’ondata migratoria arriva in un momento particolarmente delicato per il governo di Madrid. L’esecutivo socialista si distingue infatti nel panorama europeo per una linea relativamente più aperta sull’immigrazione e ha recentemente avviato un programma destinato a regolarizzare circa 500.000 migranti irregolari presenti nel Paese. Una scelta che ha alimentato il dibattito politico interno e che, secondo diversi osservatori, potrebbe aver contribuito a rendere la Spagna una meta ancora più attrattiva per chi tenta di raggiungere l’Europa.

LEGGI Libia, la partita africana che decide il futuro energetico dell’Italia

Ceuta e Melilla rappresentano da anni uno dei principali punti di pressione lungo la frontiera meridionale dell’Unione europea. Nonostante la stretta collaborazione tra Madrid e Rabat sul controllo dei confini, le due enclavi continuano a essere al centro delle rotte migratorie provenienti dall’Africa, con periodiche ondate di attraversamenti che mettono sotto pressione i sistemi di sicurezza di entrambi i Paesi.

Una voce delle notizie: da oggi sempre con te!

Accedi a contenuti esclusivi

Potrebbe interessarti

Le rubriche

Mimì

Sport

EDICOLA