16 Luglio 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

15 Lug, 2026

Al via un progetto pilota con veicoli alimentati da benzina rinnovabile al 100%

STOCCARDA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Bosch, in collaborazione con Toyota Motor Europe, BMW Group e Repsol, annuncia oggi l’avvio di un innovativo progetto pilota in Spagna della durata di sei mesi. L’iniziativa, partita all’inizio di luglio, dimostrerà in condizioni di utilizzo reale il potenziale dei veicoli VEEF (Vehicles running Exclusively on Eligible Fuels). Il progetto prevede l’impiego di una flotta di circa 20 veicoli Toyota e BMW alimentati con Nexa 95, la benzina rinnovabile al 100% di Repsol, supportati dall’avanzata tecnologia Bosch per la tracciabilità digitale del carburante. L’obiettivo della sperimentazione è fornire evidenze concrete, raccolte in condizioni reali, che dimostrino come i veicoli alimentati esclusivamente con carburanti rinnovabili possano essere introdotti efficacemente su larga scala, contribuendo al percorso europeo verso la decarbonizzazione della mobilità attraverso un approccio complementare e tecnologicamente neutrale, senza lasciare indietro nessuno.
La soluzione Bosch Digital Fuel Twin per la tracciabilità digitale del carburante raccoglierà e verificherà i dati relativi ai rifornimenti provenienti da diverse fonti, tra cui i dati del veicolo, le stazioni di servizio e le transazioni effettuate con le carte carburante, garantendo un monitoraggio affidabile e trasparente dell’utilizzo dei carburanti rinnovabili. “Con il nostro Digital Fuel Twin, Bosch introduce la piena trasparenza digitale lungo l’intera filiera del carburante, consentendo di monitorare e verificare in modo affidabile i carburanti rinnovabili dal momento della loro immissione sul mercato fino al consumatore finale. Monitorando con precisione il consumo di carburante da parte dei singoli veicoli in tempo reale, stiamo creando le basi di fiducia e conformità normativa necessarie per favorire una maggiore accettazione dei carburanti rinnovabili nel settore della mobilità e dei trasporti”, ha affermato Marko Babic, responsabile dell’area prodotto Bosch dedicata al Digital Fuel Twin.
“L’apertura tecnologica è uno dei pilastri della strategia di BMW Group. Allo stesso tempo, il nostro obiettivo è portare sulle strade veicoli sempre più efficienti e rispettosi dell’ambiente. Grazie alla partecipazione a questo progetto pilota che guarda al futuro, i nostri veicoli BMW e MINI contribuiranno a raccogliere dati preziosi che ci aiuteranno a continuare a offrire ai nostri clienti di tutto il mondo le soluzioni di propulsione più efficienti e adatte alle loro esigenze anche in futuro”, ha dichiarato Stefan Heller, responsabile dello sviluppo del programma VEEF di BMW Group.
Il progetto pilota si concentrerà su tre obiettivi principali:
Verificare la disponibilità della benzina rinnovabile sul mercato, facendo leva sull’infrastruttura di Repsol, attualmente l’unico operatore in Spagna a offrire benzina rinnovabile al 100% presso stazioni di servizio aperte al pubblico.
Valutare la maturità delle tecnologie di tracciabilità e certificazione digitale, grazie al sistema Digital Fuel Twin di Bosch, che certifica l’impiego dei carburanti rinnovabili lungo l’intero ciclo di vita.
Dimostrare l’impiego operativo di flotte VEEF, evidenziando che i veicoli attualmente in circolazione possono essere alimentati fin da oggi con carburanti rinnovabili al 100% attraverso l’infrastruttura di rifornimento esistente.
A differenza di soluzioni che richiedono nuove tecnologie per i veicoli o investimenti in infrastrutture dedicate, il progetto pilota utilizza auto Toyota e Lexus già esistenti, messe a disposizione da Toyota España, e veicoli della flotta BMW. L’iniziativa evidenzia la possibilità di applicare fin da subito i carburanti rinnovabili su larga scala come soluzione drop-in per la decarbonizzazione del trasporto su strada. La benzina rinnovabile Nexa 95 di Repsol è prodotta a partire da materie prime conformi alla RED (Renewable Energy Directive – Direttiva europea sulle energie rinnovabili) e consente una significativa riduzione delle emissioni di gas serra rispetto ai carburanti fossili, mantenendo al contempo la piena compatibilità con gli attuali motori a benzina e con l’infrastruttura di rifornimento esistente. La Spagna è stata scelta come sede ideale per questa dimostrazione grazie alla disponibilità di benzina rinnovabile, alla forte collaborazione tra i partner coinvolti e al supporto operativo fornito da Toyota España.
“In Repsol crediamo che ogni soluzione in grado di ridurre le emissioni abbia un ruolo da svolgere nella decarbonizzazione dei trasporti. Questo progetto dimostra come i carburanti rinnovabili possano ampliare la libertà di scelta dei consumatori, offrendo un’ulteriore possibilità per ridurre l’impronta di carbonio utilizzando i veicoli e le infrastrutture già esistenti. In qualità di unica azienda attualmente in grado di fornire benzina rinnovabile al 100% presso stazioni di servizio aperte al pubblico in Spagna, Repsol è orgogliosa di mettere a disposizione la propria esperienza e la propria infrastruttura al fianco di Toyota, BMW e Bosch. I dati raccolti in condizioni di utilizzo reale dal progetto dimostreranno il valore di un approccio tecnologicamente neutrale alla transizione della mobilità in Europa”, ha spiegato Estìbaliz Pombo, Deputy Director of Energy Products di Repsol.
Il progetto pilota è stato concepito per generare dati e informazioni solide a supporto del dibattito in corso a livello europeo sulle modalità di decarbonizzazione del settore automotive. In un contesto in cui le politiche dell’Unione europea sono attualmente concentrate prevalentemente sull’elettrificazione, l’iniziativa mira a dimostrare che i carburanti rinnovabili possono svolgere un ruolo complementare e scalabile nella riduzione delle emissioni di CO2. I dati e i risultati intermedi del progetto pilota saranno condivisi con i decisori politici europei, gli operatori del settore e i media, contribuendo al confronto sulla neutralità tecnologica e sulla possibile integrazione dei veicoli VEEF nei futuri quadri normativi. “Crediamo che i combustibili rinnovabili possano svolgere un ruolo chiave insieme all’elettrificazione nella riduzione delle emissioni di CO2. Con il progredire della transizione, sta diventando chiaro che c’è un rischio crescente che i criteri previsti per i veicoli a zero emissioni entro il 2035 non siano pienamente raggiungibili. In uno scenario del genere, i carburanti rinnovabili possono contribuire a colmare il divario per garantire la neutralità carbonica, soprattutto se combinati con tecnologie ibride e ibride plug-in. Questo progetto pilota mira a dimostrare come i carburanti rinnovabili possano dare un contributo significativo e sostenibile alla decarbonizzazione di oggi, sia per i veicoli nuovi che per quelli esistenti”, ha affermato Pascal Ruch, Vicepresidente Corporate & Governmental Affairs, Toyota Motor Europe.
Un fattore chiave di successo del progetto sarà promuovere l’utilizzo efficace dei carburanti rinnovabili nel settore delle flotte, contribuendo alla riduzione delle emissioni e rafforzando l’impatto delle attività di sensibilizzazione e advocacy.
Il progetto pilota fornirà inoltre informazioni preziose per la validazione delle attività di ricerca e sviluppo e per i metodi di monitoraggio, valutando la scalabilità degli approcci esistenti per la tracciabilità fisica dei rifornimenti e la capacità degli operatori del settore carburanti di associare i consumi di carburante ai singoli veicoli.

– foto ufficio stampa Bosch –
(ITALPRESS).

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