30 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

30 Giu, 2026

Il Papa ai lefebvriani: «Vi prego con il cuore, tornate indietro»

Papa Leone

La lettera alla Fraternità San Pio X prima delle consacrazioni episcopali non autorizzate. Leone apre al dialogo ma avverte: «Lacerare la Tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità»


Papa Leone rivolge un ultimo appello ai lefebvriani alla vigilia delle consacrazioni episcopali senza mandato pontificio previste a Ecône, in Svizzera. In una lettera indirizzata al superiore della Fraternità Sacerdotale San Pio X, don Davide Pagliarani, il Pontefice chiede di fermarsi per evitare un nuovo atto scismatico.

L’appello del Papa

«Colmo di affetto cristiano, vi prego e vi chiedo con tutto il cuore: tornate sui vostri passi!», scrive Leone nella lettera diffusa dalla Sala stampa della Santa Sede.

Il Papa esorta la Fraternità a considerare «il bene spirituale dei fedeli», perché l’atto scismatico che si prepara, avverte, li priverebbe della ricezione lecita e in alcuni casi anche valida dei sacramenti.

La lettera alla Fraternità San Pio X

La lettera porta la data del 29 giugno, solennità dei santi Pietro e Paolo. Leone si rivolge a Pagliarani e, attraverso di lui, ai vescovi, ai sacerdoti, ai seminaristi e ai fedeli legati alla Fraternità San Pio X.

«Con animo paterno», scrive il Papa, la Chiesa riconosce l’attaccamento alla vita liturgica, l’impegno nella formazione sacerdotale, lo zelo apostolico e il desiderio di fedeltà alla Tradizione che caratterizzano molte comunità legate alla Fraternità.

Il rischio dello scisma

Il nodo sono le consacrazioni episcopali annunciate senza mandato pontificio. Secondo il Vaticano, se celebrate, costituirebbero un nuovo atto scismatico e farebbero scattare la scomunica. Leone richiama la gravità dello strappo con una formula durissima: «Lacerare la Tunica inconsutile di Cristo è un peccato di estrema gravità».

La porta del dialogo

Il Papa lascia però aperta la strada del confronto. «La Chiesa è disponibile a un percorso di dialogo e di intesa che lo Spirito Santo può rendere possibile e fecondo», scrive nella lettera.

Poi l’ultimo invito: «Il Signore illumini le vostre coscienze e risvegli i vostri cuori». Con «animo addolorato, ma ancora pieno di speranza», Leone chiede alla Fraternità di desistere dal proprio intento.

Perché il Papa interviene

Al centro dello scontro ci sono le consacrazioni episcopali che la Fraternità San Pio X intende celebrare senza il mandato pontificio. Per la Chiesa cattolica un vescovo può essere consacrato solo con l’autorizzazione del Papa. Procedere comunque significherebbe ripetere il gesto compiuto nel 1988 dall’arcivescovo Marcel Lefebvre, considerato da Roma un atto scismatico. È proprio per evitare una nuova rottura che Leone ha lanciato il suo appello: «Vi prego con tutto il cuore, tornate sui vostri passi».

La Fraternità Sacerdotale San Pio X (FSSPX), fondata da Marcel Lefebvre, è separata da Roma dal 1988, quando Lefebvre consacrò quattro vescovi senza il mandato di Giovanni Paolo II. Quell’atto fu giudicato uno scisma. Negli anni successivi ci sono stati tentativi di riavvicinamento: Benedetto XVI revocò la scomunica ai quattro vescovi nel 2009, e papa Francesco concesse alcune aperture pastorali, come la validità delle confessioni e, in alcuni casi, dei matrimoni celebrati dai loro sacerdoti.

Una voce delle notizie: da oggi sempre con te!

Accedi a contenuti esclusivi

Potrebbe interessarti

Le rubriche

Mimì

Sport

EDICOLA