29 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

29 Giu, 2026

Strage di Casalotti, fiaccolata per le vittime. Sul killer si valuta suicidio

A sinistra, la famiglia sterminata e l'abitazione. A destra, il presunto assassino

Continuano le ricerche del presunto autore della strage di Casalotti nella quale sono morti madre, padre e figlioletta di origini bengalesi. Il 30 giugno fiaccolata di solidarietà, in settimana le autopsie



È in programma per il 30 giugno alle 21, a Roma, una fiaccolata che partirà da piazza Ormea e attraverserà le vie del quartiere per ricordare Kamal Uddin Babul, 39 anni, la moglie Jahan Hosne Momotay, 38 anni, e la piccola Islam Arowa di soli 5 anni, la famiglia bengalese sterminata nella serata del 26 giugno a colpi di mannaia in via Montiglio, a Casalotti.

Un modo per ricordare una famiglia conosciuta e benvoluta da tutti, un esempio di integrazione, disponibilità e spirito di comunità. L’iniziativa, promossa dal Comitato di quartiere, è un gesto di vicinanza e condivisione da parte di tutti gli abitanti soprattutto nei confronti del figlio diciottenne della coppia, Amir Hossain Ayan Uddin, sopravvissuto all’aggressione e attualmente ricoverato in prognosi riservata al policlinico Gemelli dopo un delicato intervento neurochirurgico. Il ragazzo non sarebbe in pericolo di vita.

Potrebbero esserci in settimana le autopsie sui corpi delle vittime. Le salme sono state affidate alla sezione di Medicina legale dell’università Cattolica e l’incarico in Tribunale è atteso per mercoledì.

Le ricerche a Selva Candida

Prosegue intanto senza sosta in tutta Italia e anche all’estero la caccia al presunto killer, il connazionale 43enne Shahadat Hossain; le ricerche di polizia e carabinieri si sono concentrate nella zona di Selva Candida, nei casolari abbandonati della periferia nord-ovest della capitale e lungo il Tevere, tra Casalotti, Boccea e Primavalle – dove si valuta anche l’ipotesi di un suicidio dell’uomo – oltre che nella provincia di Frosinone e lungo il Tevere, nel tentativo di individuare qualsiasi elemento utile alla cattura.

Il palazzo dove si è consumato il triplice omicidio resta nel frattempo presidiato dalla polizia, mentre gli investigatori, coordinati dal procuratore aggiunto Giuseppe Cascini della procura di Roma, mantengono il massimo riserbo sulla traccia che avrebbe collocato il ricercato nella zona di Selva Candida.

Le molestie alla donna

Secondo le prime ricostruzioni di chi indaga, il presunto autore in passato avrebbe molestato la donna, mentre l’ipotesi sulla dinamica della strage – legata dunque a un possibile movente passionale – sembrerebbe quella di un’azione messa in atto in più fasi: Shahadat Hossain avrebbe ucciso inizialmente madre e figlia e aggredito successivamente il marito e il figlio al loro rientro in casa. Il ragazzo è stato poi soccorso all’ingresso dello stabile, insanguinato. A dare l’allarme alcuni vicini attirati dalle urla che provenivano dall’abitazione al primo piano del palazzo. La squadra mobile e la polizia scientifica hanno sequestrato la mannaia trovata nell’appartamento.

Chiunque avesse indicazioni o informazioni utili al rintraccio del presunto autore potrà contattare l’utenza 3346903295 della Squadra Mobile.

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