20 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

20 Giu, 2026

In Libano nuovi attacchi e vittime, "anche un soldato". Witkoff verso la Svizzera

Steve Witkoff

L’inviato di Donald Trump, Witkoff oggi in Svizzera per i colloqui con l’Iran. Atteso anche Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi


Proseguono gli attacchi israeliani nel Libano meridionale, nonostante l’annuncio ieri di un nuovo cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah. Almeno sei le vittime, tra cui un soldato, secondo quanto riferisce l’esercito libanese, che parla di “martirio”.

Nel complesso i raid hanno colpito più di una decina di località dopo la mezzanotte e nella mattinata di oggi. 

Hezbollah: “Pieno diritto di rispondere agli attacchi israeliani”

Hezbollah ha il diritto di rispondere agli attacchi israeliani poiché Israele ha continuato a bombardare il Libano nonostante il nuovo cessate il fuoco. Lo afferma il parlamentare del gruppo filo-iraniano, Hassan Fadlallah. “Si parla di cessate il fuoco. Per noi, ciò che ci preoccupa è che il nemico rispetti pienamente e in modo completo la tregua e non tenti di attaccare il nostro Paese e i nostri villaggi o di occupare nuove posizioni”, ha affermato Fadlallah in una dichiarazione, aggiungendo che “la resistenza ha il pieno diritto di contrastare questo nemico quando ci attacca, poiché è l’aggressore e l’occupante”.

Witkoff in Svizzera

Steve Witkoff, l’inviato di Donald Trump, intanto sta andando in Svizzera, dove dovrebbe tenersi il primo round di colloqui con l’Iran sul nucleare.

Lo riporta Axios citando un funzionario americani. I colloqui con l’Iran erano stati rinviati. I pesanti raid di Israele in Libano avevano rischiato di far saltare l’inizio dei negoziati tra Usa e Iran previsti a Lucerna dopo la firma digitale dell’accordo. Una pioggia di fuoco che, spiega l’Idf, ‘ha colpito 80 obiettivi ed eliminato terroristi’ e causato la morte di 47 persone. Teheran condanna gli attacchi e punta il dito contro gli Usa ‘direttamente responsabili’ della violazione del memorandum di pace. Dopo il fuoco incrociato arriva la tregua interrotta ancora da nuovi bombardamenti dell’Idf nel Libano meridionale.

L’esercito libanese: “Un soldato ucciso in un attacco israeliano nel sud del Paese

L’esercito libanese ha dichiarato che un attacco israeliano ha ucciso un suo soldato nel sud del Paese oggi, nonostante il nuovo accordo di cessate il fuoco raggiunto il giorno prima tra Israele e Hezbollah. “Un attacco nemico israeliano ha preso di mira un soldato dell’esercito sulla strada Kfar Rumman-Nabatieh, causandone il martirio”, si legge in un comunicato dell’esercito, aggiungendo che “la continuazione dei brutali attacchi israeliani punta a ostacolare qualsiasi soluzione che permetta di ripristinare la stabilità in Libano”.

Iran: “I nostri beni congelati saranno sbloccati completamente e gradualmente

“I beni iraniani congelati, per un valore complessivo di 25 miliardi di dollari, saranno sbloccati gradualmente e completamente, e saranno utilizzati per lo sviluppo delle infrastrutture, come corridoi, strade e aeroporti, e per la costruzione e il progresso del Paese”. Lo ha dichiarato il vicepresidente iraniano per gli affari esecutivi Mohammad Jafar Ghaempanah. “Se l’ombra della guerra si allontana dall’Iran, alcune delle pressioni economiche sulla popolazione si ridurranno”, ha aggiunto, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa Irna.

Teheran: ‘Pronti a procedere con l’accordo se gli Usa dimostreranno serietà’

“Teheran è pronta a procedere passo dopo passo e a continuare il processo diplomatico con Washington, se l’altra parte dimostrerà la stessa serietà e garantirà che Israele rispetti i termini del recente memorandum d’intesa firmato tra Iran e Stati Uniti”. Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh. Il “proseguimento della guerra” da parte di Israele avrebbe “gravi e immediate conseguenze”, ha aggiunto, parlando ad Al Jazeera e denunciando i recenti attacchi israeliani contro il Libano. “L’Iran cerca la pace su tutti i fronti, inclusa Gaza. Il Libano è stato incluso nel memorandum d’intesa anche per il suo diretto coinvolgimento nel conflitto”, ha affermato.

Araghchi partirà per la Svizzera oggi

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi volerà in Svizzera oggi. Secondo quanto riportato da Axios, i suoi piano possono ancora cambiare. Araghchi ha fatto sapere ad alcuni partner nella regione che il cessate il fuoco in Libano è per l’Iran un tema centrale e decisivo nelle trattative con gli Stati Uniti.

LEGGI: L’accordo di Trump si ferma a Lucerna: Vance rinvia la missione in Svizzera

Una voce delle notizie: da oggi sempre con te!

Accedi a contenuti esclusivi

Potrebbe interessarti

Le rubriche

Mimì

Sport

EDICOLA