12 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

12 Giu, 2026

Trapianto del piccolo Domenico, sospesi per falso i medici Oppido e Bergonzoni

Domenico Caliendo

Il gip dispone l’interdizione dalla professione per i cardiochirurghi Guido Oppido ed Emma Bergonzoni. Al centro dell’inchiesta la cartella clinica del piccolo Domenico Caliendo, morto dopo il trapianto di cuore eseguito al Monaldi


Il gip di Napoli Mariano Sorrentino ha disposto l’interdizione dalla professione medica per il cardiochirurgo Guido Oppido e per la sua vice Emma Bergonzoni, che il 23 dicembre 2025 eseguirono il trapianto di cuore sul piccolo Domenico Caliendo, morto il 21 febbraio scorso all’ospedale Monaldi di Napoli. Le misure prevedono la sospensione per 12 mesi per Oppido e per 7 mesi per Bergonzoni.

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L’accusa di falso

I due medici sono accusati di falso materiale e ideologico in concorso in relazione alla compilazione della cartella clinica del bambino. Secondo la Procura di Napoli e i carabinieri del Nas, avrebbero attestato circostanze non corrispondenti al vero nel referto operatorio relativo al trapianto.

In particolare, secondo gli inquirenti, avrebbero indicato di aver eseguito alcune procedure di cannulazione e circolazione extracorporea dopo l’arrivo dell’équipe che aveva effettuato l’espianto del cuore a Bolzano, mentre dagli accertamenti sarebbe emerso che tali operazioni erano iniziate prima dell’arrivo del team nell’ospedale napoletano.

Accolta la richiesta della Procura

Il provvedimento accoglie le richieste formulate dalla Procura di Napoli, rappresentata dal pubblico ministero Tittaferrante e dal procuratore aggiunto Ricci, sulla base delle indagini condotte dai Nas guidati dal comandante Cisternino.

Entrambi i medici, assistiti dai rispettivi legali, avevano sostenuto gli interrogatori preventivi tra marzo e maggio.

Contestato anche l’omicidio colposo

Oltre ai reati di falso, Oppido e Bergonzoni risultano indagati anche per omicidio colposo in concorso insieme ad altri cinque medici nell’ambito dell’inchiesta sulla morte del piccolo Domenico. L’accusa riguarda le modalità del trapianto e il successivo decorso clinico del bambino.

L’incidente probatorio sui due cuori

Nei giorni scorsi si è concluso l’incidente probatorio disposto dal gip sui due cuori del piccolo Domenico: quello malato e quello trapiantato, giunto da Bolzano conservato con ghiaccio secco.

Gli accertamenti sono stati eseguiti presso il Policlinico di Bari alla presenza dei consulenti delle parti. Secondo quanto riferito dal consulente della famiglia Caliendo-Mercolino, le analisi avrebbero evidenziato segni di necrosi riconducibili alle basse temperature e all’uso prolungato dell’Ecmo, il sistema di circolazione extracorporea.

Attesa per le perizie

Le relazioni definitive del collegio peritale erano attese per settembre, ma potrebbero slittare a metà ottobre su richiesta degli stessi esperti nominati dall’autorità giudiziaria.

I risultati saranno considerati un passaggio decisivo per chiarire le cause della morte del bambino e le eventuali responsabilità dei sanitari coinvolti.

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