11 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

11 Giu, 2026

Famiglia del bosco, Pillon: «Raddoppiati gli incontri mamma-figli»

La famiglia nel bosco

Novità per la vicenda della famiglia nel bosco: secondo quanto annuncia il legale, Simone Pillon, gli incontri madre-figli passaeranno da uno a due a settimana


Un incremento dei tempi di incontro tra la madre e i figli e un clima definito «franco e costruttivo».

E’ questo l’esito complessivo dell’incontro che si è svolto il 10 giugno tra le parti coinvolte nella vicenda della cosiddetta ”Famiglia nel bosco” di Palmoli, in provincia di Chieti. A renderlo noto è l’avvocato Simone Pillon, legale della famiglia, attraverso una nota nella quale riferisce gli esiti del confronto al quale hanno preso parte i genitori, la tutrice dei minori, la direttrice della casa famiglia di Vasto (Chieti) – dove i bambini si trovano da novembre – e le operatrici del Servizio sociale competente.

Secondo quanto comunicato dal legale, l’incontro è stato organizzato con l’obiettivo di superare le incomprensioni emerse nei mesi scorsi e di favorire una collaborazione tra tutte le parti coinvolte, nell’interesse dei bimbi. Il risultato più significativo emerso riguarda le occasioni di incontro tra la madre e i tre figli.

Due incontri a settimana

Per la famglia nel bosco gli incontri, infatti, passano da uno a due giorni alla settimana, mentre restano confermati gli incontri quotidiani con il padre. «Il clima è stato franco e costruttivo, con l’obiettivo di superare le incomprensioni e di lavorare nell’interesse dei minori», dice Pillon, sottolineando come il dialogo abbia consentito di raggiungere un primo risultato concreto.

Il legale inoltre esprime un ringraziamento alle operatrici del Servizio, alla direttrice della casa famiglia e alla collega che segue la tutela dei minori per la disponibilità dimostrata nel corso dell’incontro. «Riteniamo si tratti di un passo importante nella direzione del rientro in famiglia e sono sicuro che i bambini ne trarranno un grande beneficio», conclude l’avvocato nella sua nota.

LEGGI: «Genitori della famiglia nel bosco non idonei». I consulenti della coppia: «Perizia piena di errori»

Roccella: «Affido strumento importante»

“Negli ultimi tempi, anche intorno al caso dei bambini Trevallion è cresciuto un clima di sfiducia nei confronti del sistema dell’affido che resta invece strumento importante per la tutela dei minori”. Lo ha detto Eugenia Roccella, ministra della Famiglia, in visita a Vasto, nella casa-famiglia in cui sono ospitati, dal 20 novembre, i 3 figli minori di Nathan Trevallione e Catherine Birmingham. «Ho voluto parlare con gli operatori per affrontare il problema di una mancanza di fiducia e di un clima di sospetto che vicende come questa hanno alimentato», ha detto la ministra a margine della visita , durata poco più di 2 ore. «I servizi sociali servono a sostenere le famiglie e le situazioni di difficoltà». In questo momento la rappresentante del Governo ha raggiunto si l’ospedale di Atessa (Chieti) per visitare il reparto di neuropsichiatria infantile diretto da Riccardo Alessandrelli, luminare del settore.

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