8 Giugno 2026

Direttore Editoriale: Alessandro Barbano

8 Giu, 2026

Terremoto nelle Filippine, almeno 31 morti: frane e crolli dopo il sisma di magnitudo 7.8

Terremoto nelle Filippine

Il terremoto ha colpito l’isola di Mindanao provocando frane, crolli e oltre cento feriti. Una decina di persone risultano disperse. Revocata l’allerta tsunami nel Pacifico


Almeno 31 persone sono morte e decine risultano disperse dopo il violento terremoto di magnitudo 7.8 che ha colpito le Filippine meridionali. Il sisma, registrato al largo dell’isola di Mindanao, ha provocato frane, crolli di edifici e oltre cento feriti, mentre le squadre di soccorso continuano a scavare tra le macerie alla ricerca dei dispersi. Secondo le autorità locali, almeno 134 persone sono rimaste ferite e una decina risultano ancora irreperibili.

Le vittime e le frane

Il bilancio più pesante arriva dalla provincia di Sarangani. Il responsabile della gestione delle emergenze, Rene Punzalan, ha riferito che nel solo comune di Glan almeno 14 persone sono morte a causa di una frana che ha sepolto diverse abitazioni ai piedi di una montagna. Le autorità temono che il numero delle vittime possa aumentare con il proseguire delle operazioni di ricerca nelle aree più colpite.

Crolli e danni a Mindanao

Il terremoto è stato avvertito in gran parte dell’isola di Mindanao e ha causato il crollo di numerosi edifici. Video diffusi sui social e verificati dall’Afp mostrano un centro commerciale di General Santos gravemente danneggiato, con un ristorante della catena Jollibee ridotto in macerie.

«Molti edifici sono stati colpiti, ma in questo momento siamo concentrati sulle operazioni di soccorso», ha dichiarato il sergente maggiore Robert Dagon della polizia di General Santos City. «Diversi edifici sono crollati. Anche alcune abitazioni sono collassate».

L’allerta tsunami

Dopo il sisma il Pacific Tsunami Warning Center aveva diramato un’allerta per possibili onde lungo le coste delle Filippine, dell’Indonesia, di Taiwan e del Giappone.

Le rilevazioni effettuate dai mareografi hanno confermato la formazione di onde di maremoto con ampiezze comprese tra 80 centimetri e un metro e mezzo. Tuttavia non sono stati segnalati danni significativi causati dallo tsunami e l’allerta è stata successivamente revocata.

Perché il terremoto è stato così forte

Secondo l’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il terremoto è stato provocato dallo scivolamento della placca delle Filippine sotto quella della Sonda, in una delle aree più attive del pianeta dal punto di vista sismico.

«Le analisi preliminari indicano un meccanismo inverso tipico delle zone di subduzione», ha spiegato il sismologo Fabrizio Romano. Il terremoto principale è stato seguito da numerose scosse di assestamento, la più forte delle quali ha raggiunto magnitudo 6.5.

Una delle aree più esposte del mondo

Le Filippine si trovano lungo la cosiddetta Cintura di Fuoco del Pacifico, una delle regioni più soggette a terremoti ed eruzioni vulcaniche del pianeta. Gli esperti sottolineano che l’arcipelago è esposto non solo all’attività sismica ma anche a tifoni, frane e altri eventi naturali estremi, rendendo particolarmente complessa la gestione delle emergenze e delle ricostruzioni.

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